Circeo, scoppia la grana del comando di Polizia Locale. Sindaco diffidato

Con una nota (qui testo integrale) indirizzata al sindaco, al prefetto e al questore, il gruppo consiliare “Verso il domani” di San Felice Circeo solleva dubbi sulla legittimità del decreto, firmato dal primo cittadino Giuseppe Schiboni, che nomina il dipendente Gino Di Prospero, categoria C in servizio presso il corpo di Polizia Locale, “addetto al coordinamento e controllo e per l’effetto vice comandante del settore Polizia Locale”. Per i consiglieri di “Verso il domani” che siedono all’opposizione – Eugenio Saputo, Luciano Magnanti ed Egidio Calisi – con questo decreto il vigile urbano in questione assumerebbe, senza requisiti poiché inquadrato giuridicamente nella categoria C, di fatto il ruolo di comandante del settore municipale, figura al momento assente, esponendolo all’assunzione personale di responsabilità nella firma degli atti a rilevanza esterna.

Durante la precedente amministrazione comunale, in assenza di un comandante della Polizia Locale, la responsabilità del settore era stata affidata al segretario generale dell’ente e successivamente assegnata a scavalco, con un contratto part-time legato al mandato elettorale del sindaco, al dirigente della Polizia Locale di Sabaudia, la dottoressa Mariella Di Prospero il cui incarico è decaduto con le elezioni dello scorso giugno. Secondo l’opposizione, quindi, il sindaco avrebbe dovuto provvedere all’individuazione di un caposettore di categoria D per la guida dei vigili urbani anziché nominare un vice comandante, e il vice del vice comandante perché – precisano – nel decreto è prevista anche quest’altra figura assegnata ad Alessandro Gesualdi.

Tornando a Gino Di Prospero, in base alla ricostruzione del gruppo di opposizione, avrebbe già firmato diversi atti con rilevanza esterna. Nella nota indirizzata al sindaco Schiboni al quale viene chiesto la revoca del decreto di nomina e l’annullamento in autotutela degli atti firmati conseguentemente dal vice comandante della Polizia Locale, e per conoscenza al prefetto Pierluigi Faloni e al questore Carmine Belfiore, vengono citati in particolare due atti ritenuti illegittimi.

Si tratta della determinazione numero 359 del 14 luglio 2017 per servizi di vigilanza con la società Securitas Matronotte srl e la determinazione numero 414 con la quale, annullando in autotutela una precedente determinazione del Responsabile del Settore Polizia Locale, ha provveduto, “in palese conflitto d’interessi, alla riorganizzazione del lavoro ed attribuzione compiti e funzioni all’interno del personale addetto alla Polizia Locale”.

“Tali atti sottoscritti sono da ritenersi nulli – si legge nella nota – per evidente incompetenza ed eccesso di potere; nel caso di probabile impugnazione di alcuni di questi atti, l’ente soccombente subirà danno erariale con probabile trasmissione degli stessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina per i reati insiti nelle procedure in oggetto”. Per queste ragioni viene chiesto a Schiboni, diffidandolo, “ad annullare in autotutela tutti gli atti amministrativi sottoscritti da Gino Di Prospero nella qualità di responsabile di settore Polizia Locale, successivamente al decreto del sindaco numero 15 del 21 giugno 2017”.

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