Comune di Latina, il divorzio con Doria apre le porte a un nuovo contenzioso

Aldo Doria

Quell’obiettivo impossibile della gara per il trasporto pubblico locale di Latina da espletare entro il 30 giugno 2017 avrà i suoi strascichi. Il caso era emerso nel corso della commissione Trasparenza e legalità del 5 maggio scorso ma in questo mese è tornata all’attenzione dell’amministrazione comunale di Latina Bene Comune con una richiesta di accesso agli atti da parte dell’avvocato Alessandra Guerrieri in rappresentanza dell’ex dirigente Aldo Doria assunto dal Comune a dicembre 2016, con contratto legato al mandato elettorale del sindaco e poi costretto alle dimissioni, per la dirigenza del servizio Sviluppo economico e trasporti.

L’istanza riguarda il verbale della riunione di presentazione al sindaco Damiano Coletta degli obiettivi del Peg (Piano esecutivo di gestione) svoltasi in data 19 aprile 2017 e ogni altro documento ad esso consequenziale. “Nonostante le reiterate e formali richieste in atti – scrive l’avvocato – non è stata mai fornita all’istante copia del verbale della riunione del 19 aprile 2017. Sussiste un interesse diretto, concreto ed attuale di Aldo Doria di acquisire copia di tale verbale”. L’istanza riformulata dall’avvocato Guerrieri porta la data dell’8 agosto; l’amministrazione comunale avrà fornito nel frattempo la documentazione richiesta?

Perché Doria, a distanza di due mesi all’interruzione del suo rapporto con il Comune di Latina, è tornato a bomba su questa vicenda? Perché, oltre ad una rivalsa delle sue ragioni nel divorzio con il sindaco e la giunta, c’è – lo scrive il suo avvocato – un interesse diretto. Il mancato raggiungimento degli obiettivi, infatti, penalizza i dirigenti. Ma la colpa di questo flop è dovuto secondo quanto emerso in commissione Trasparenza e ora ribadito indirettamente nell’istanza ad una data anticipata “contrariamente a quanto concordato precedentemente”. “Nel corso della riunione del 19 aprile 2017 la giunta municipale – si legge nell’istanza di accesso agli atti, su indicazione del segretario/direttore generale e assente l’assessore ai Trasporti, riteneva di modificare il termine del 31 dicembre 2017 – contrariamente a quanto concordato precedentemente con l’istante per il raggiungimento dell’obiettivo ‘nuova gestione del servizio Tpl approvazione atti di gara ed espletamento gara ed affidamento del Tpl’ – anticipandolo al 30 giugno 2017”.  Doria, nel corso della stessa riunione, “immediatamente rappresentava alla giunta – si legge ancora nella nota dell’avvocato -, con adeguate motivazioni, l’impossibilità manifesta di poter rispettare tale nuovo termine temporale, essendo ictu oculi incongruo e foriero della inevitabile penalizzazione anche nel trattamento economico; pertanto il predetto richiedeva espressamente, e ai fini della tracciabilità, la verbalizzazione puntuale di quanto espresso in merito a tale assoluta impossibilità manifesta”.

Una tracciabilità che Doria spera di riscontrare nel verbale richiesto. In caso contrario, ovvero qualora delle sue eccezioni rispetto al cambio di data non vi fosse traccia, siamo pronti a scommettere che potrà utilizzare altri riscontri prima di essere accusato di essersi inventato una clamorosa balla. Ad ogni modo un interrogativo appare lecito: se la giunta ritiene di stare nel giusto perché ha avuto bisogno di reiterate richieste di accesso agli atti?

Intanto la gara per il nuovo servizio di Tpl è ancora in corso, mentre l’odore di un nuovo contenzioso ha già varcato la porta del Comune.

 

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