Circeo, donna “chiama” Mattarella per la camera da letto abusiva: respinto il ricorso contro il Parco

Sergio Mattarella

Si appella al Presidente della Repubblica per un abuso edilizio di circa 6 metri quadrati. Ma Sergio Mattarella le dà torto: il Capo dello Stato ha respinto il ricorso straordinario della signora Adriana Clara Ramirez contro il diniego dell’Ente Parco nazionale del Circeo ad un’istanza di sanatoria relativa ad una stanza aggiuntiva in un’abitazione preesistente (autorizzata con licenza edilizia del 1973 e già frutto di condono del 1992), sita a San Felice Circeo in viale Alcide De Gasperi, zona sottoposta a vincoli del comprensorio naturalistico.

La domanda di condono per una camera di 5,88 metri quadrati – ai sensi della 326 del 2003 – viene inoltrata dal Comune di San Felice Circeo nel 2011 al Parco che nel 2013 la dichiara inammissibile per la presenza del vincolo del Parco nazionale del Circeo. A fugare ogni dubbio è stato un parere richiesto al Consiglio di Stato sul caso specifico in cui a chiare note, tra le tante motivazioni, si spiega che il legislatore regionale con legge 18 del 2004, all’articolo 3, ha introdotto cause ostative al condono in aree vincolate… per opere realizzate anche prima dell’apposizione del vincolo. Dunque, nulla da fare per quell’ampliamento realizzato in viale De Gasperi, finalizzato all’ottenimento di una camera da letto in più: il presidente Mattarella ha fatto suo il parere del Consiglio di Stato.

 

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