Latina, gara rifiuti annullata a metà. E la De Vizia presenta ricorso al Tar

La commissione Trasparenza di oggi, al centro della foto Matilde Celentano e Nicoletta Zuliani, rispettivamente vice presidente e presidente dell'organo consiliare del Comune di Latina

“Una delle due ditte (la De Vizia, ndr) che aveva presentato la propria offerta per partecipare al bando europeo per la gestione dei rifiuti del capoluogo pontino ha impugnato l’atto di annullamento della gara”. Ora è ufficiale. Lo ha detto questa mattina in commissione Trasparenza del Comune di Latina la titolare dell’atto, la dottoressa Daniela Ventriglia, dirigente del servizio Gare dallo scorso giugno, chiamata a riferire sull’argomento all’ordine del giorno, richiesto dal consigliere di Forza Italia Alessandro Calvi: controllo e verifica della procedura di revoca della gara rifiuti.

La notizia del ricorso al Tar da parte della De Vizia appesantisce ulteriormente il quadro già complesso dell’affare rifiuti del capoluogo pontino. E il tema sollevato dal consigliere Calvi ha messo il dito nella piaga in cui probabilmente si è inserito anche il ricorso della De Vizia che ha chiesto l’annullamento della determina dirigenziale del 13 luglio 2017 che andava ad annullare, in regime di autotutela, il precedente atto amministrativo con il quale era stato predisposto il disciplinare sulla base delle risultanze del parere richiesto all’Anac da parte dell’amministrazione sulla gara pubblicata il primo giugno 2016. Calvi ha tolto la benda dalla ferita mai rimarginata. Con atti alla mano ha ricostruito tutti i passaggi a ritroso a partire dalla determina di Ventriglia, giungendo all’origine della gara: la determinazione a contrarre emessa dal servizio Ambiente del Comune di Latina, il 16 dicembre 2015, durante la gestione commissariale dell’ente. Ecco il punto cruciale segnalato dal consigliere Calvi: la gara è stata annullata per metà, non risulta che il servizio Ambiente abbia annullato la determinazione di dicembre 2016. L’imperfezione secondo Calvi espone il Comune ad ulteriori rischi che vanno ad aggiungersi a quelli derivanti dall’intera operazione Abc, a partire dagli atti della costituzione dell’azienda speciale per i rifiuti con un parere tecnico espresso dal segretario generale Rosa Iovinella, in qualità di coordinatrice del progetto (sostituendosi a chi, a quale dirigente?).

Il dirigente Ventriglia ha spiegato che dopo aver determinato l’annullamento della gara ha rimesso la questione al servizio Ambiente che avrebbe avuto davanti due opzioni: seguire la strada indicata dall’Anac, ovvero di correggere il capitolato e rimandare gli atti al servizio Gare per un nuovo disciplinare, oppure annullare la determinazione del dicembre 2015. Ventriglia ha risposto per quanto di sua competenza. Nel corso del dibattito è stata sollevata anche la questione del doppio rup, per il servizio Gare e per il servizio Ambiente quando la gara in questione è di competenza dell’Ambiente mentre il servizio Gare è di supporto.

Cercare di capire oltre è stato impossibile: alla commissione indetta dalla presidente Nicoletta Zuliani, consigliera del Partito democratico, erano stati convocati anche il segretario e direttore generale, nonché responsabile dell’anticorruzione, Iovinella, l’assessore alla Trasparenza Paola Briganti e l’assessore all’Ambiente Roberto Lessio. Iovinella ha inviato una nota dichiarando di non poter partecipare per altri impegni istituzionali e di aver delegato la dottoressa Ventriglia; Lessio anche ha fatto sapere di essere alle prese con impegni assessorili, aggiungendo che sarebbe stato più opportuno precisare meglio nell’atto di convocazione l’argomento da discutere. Nessuna comunicazione da parte di Briganti, risultata assente.

Le assenze di oggi hanno provocato un acceso dibattito tra i consiglieri. In particolare Calvi, in tutte le salse, ha evidenziato che il “generale” del Comune che bene conosce, in quanto segretario generale dell’ente, tutti i passaggi amministrativi relativi all’annullamento della gara avrebbe potuto chiarire perché il servizio Ambiente non si è mosso parallelamente al servizio Gare. C’è forse un carteggio che non si conosce? Il dirigente del servizio Ambiente voleva procedere con la determinazione di un nuovo capitolato per la gara europea in quanto poco convinto della legittimità dell’opzione messa in campo dall’amministrazione di affidarsi ad un’azienda speciale? Interrogativi rimasti senza risposte, risposte che – ha sottolineato Calvi – erano destinate alla città.

I consiglieri di maggioranza, Marina Aramini, Olivier Tassi e Marco Capuccio, pur riconoscendo interesse per l’argomento introdotto da Calvi hanno tentato di dare una giustificazione alle gradi assenze di oggi: forse l’oggetto della convocazione era poco chiaro, ci si poteva concordare sulla data utile a tutti, si poteva sollecitare la presenza e così via… Risulta che il regolamento dell’organo consigliare stabilisca l’obbligatorietà di partecipazione dei componenti della giunta se convocati; l’oggetto della convocazione era chiarissimo, faceva riferimento alla gara rifiuti, palese il coinvolgimento dell’assessorato all’Ambiente: è stata la replica dei consiglieri di opposizione Raimondo Tiero di Idea Cuori Italiani, Matilde Celentano di Lista Calandrini e della presidente Zuliani.

Visto comunque l’interesse di tutti i commissari a capire le ragioni del “vuoto” amministrativo segnalato da Calvi, la commissione Trasparenza ritornerà sull’argomento con una seconda adunanza a cui saranno convocati oltre agli assessori e al segretario generale oggi assenti anche i referenti del servizio Ambiente.

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