Latina, sepolture da regolarizzare e tassa sul morto: doppia diffida Codacons a Ipogeo

Doppia diffida a Ipogeo da parte di Codacons Latina. Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori è intervenuto sul caso del cimitero del capoluogo pontino dove un avviso affisso dal gestore sembra disturbare l’eterno riposo. Più volte ci siamo occupati di questa storia. L’avviso, affisso e pubblicato anche sul sito istituzionale del Comune esattamente un anno fa, invita i cittadini a regolarizzare, pena la decadenza del titolo, le sepolture dei cari estinti. Come se esistessero tumulazioni abusive. Tutto ruota attorno alla durata delle concessioni. Secondo Codacons la pretesa di Ipogeo sarebbe illegittima.

“Con riferimento al manifesto affisso presso il cimitero di Latina avente per oggetto una presunta ‘Regolarizzazione della assegnazione di sepolture sprovviste di contratto’- scrive il presidente Codacons Latina, Massimo Cusumano, in una nota indirizzata a Ipogeo, sindaco e dirigente dei Lavori pubblici del Comune  –  si osserva quanto segue. Ai fini della richiesta regolarizzazione, viene sottoposto agli eredi un modulo prestampato da
sottoscrivere immediatamente. Tale modello risulta del tutto sconosciuto all’utenza, non è
possibile averne una copia preliminare e prevede obblighi, anche finanziari, a carico degli eredi arrivando a impegnarli senza condizioni a tutte le future pretese di Ipogeo stessa.
In realtà si osserva che le tumulazioni anteriori alla sottoscrizione del contratto tra il Comune e Ipogeo sono state effettuate secondo le disposizioni comunali vigenti all’epoca dopo aver sottoscritto apposita proposta di acquisto seguita dal pagamento nonché dall’assegnazione. Alcun contratto pertanto è necessario regolarizzare giacché il rapporto di fatto è venuto ad esistenza a seguito del comportamento concludente dell’allora amministrazione comunale nonché del regolare pagamento di quanto dovuto. Pertanto alcuna occupazione abusiva può configurarsi nel caso in questione né tantomeno alcuna decadenza dalla concessione. Inoltre nel citato modulo si legge: ‘… Ipogeo…Informa che.. a seguito dell’intervenuta scadenza del periodo d’uso della sepoltura come sopra descritta, optare….’. Nessuna informazione viene fornita sulla norma di legge in base alla quale si considera scaduta la concessione né quale era la durata legale all’epoca della sepoltura. Dare per scontata la scadenza senza alcuna giustificazione legale è del tutto illegittimo considerato anche che la durata iniziale della concessione poteva essere a tempo indeterminato o di 99 anni o, in alcuni casi, di 60 anni”.

Per queste ragioni Codacons Latina diffida “Ipogeo dalla dichiarazione di decadenza dalla concessione che sarebbe oltre che illegittima assurda in considerazione del fatto che verrebbe dichiarata per il presunto difetto di un contratto che in realtà tra le parti, di fatto, già sussiste. Oltre a ciò Ipogeo vorrebbe procedere ad una declaratoria di decadenza a fronte di un pagamento già effettuato al prezzo richiesto. Si rammenta che le concessioni in questione sono state sempre rilasciate previo pagamento della relativa tariffa e con una durata ben oltre i 30 anni ipotizzati da Ipogeo”.

A questo punto Cusumano passa al contrattacco anche su fronte della cosiddetta tassa sul morto: “Parimenti illegittima è la declaratoria di decadenza prevista dall’articolo 37 del Regolamento in caso di mancato pagamento del contributo di 15 euro oltre Iva per la manutenzione per due anni consecutivi. A fronte del versamento di una somma ben più consistente per la concessione,si vorrebbe “privare”, infatti, il cittadino del proprio diritto alla sepoltura per circa 30 euro complessivi non versati! In attesa che tale assurdità giuridica venga espunta dal regolamento, i cittadini verranno consigliati di effettuare il pagamento di quanto richiesto manifestando sin da adesso la riserva di ripetere tali
somme ritenute illegittime. E ciò in quanto tale contributo infatti, istituito per il mantenimento del cimitero e richiesto indistintamente sia per i posti occupati che vuoti già acquistati, è illegittimo e non dovuto considerato il difetto di qualunque tipo di manutenzione nel cimitero di cui è facile reperire una prova tangibile attraversando i corridoi del cimitero stesso”.

Codacons diffida pertanto Ipogeo “dal promuovere alcuna procedura di decadenza o a modificare in qualsiasi modo lo stato della sepoltura o dal richiedere ulteriori somme, pena il ricorso all’autorità giudiziaria civile e penale per la tutela dei propri diritti anche in considerazione delle modalità con cui le richieste di Ipogeo vengono rivolte ai concessionari nel momento della tumulazione dei propri cari estinti”.

Cusumano, infine, invita l’amministrazione comunale ad intervenire nel merito di detto modulo e a voler verificare la modulistica in genere adottata da Ipogeo la quale sovente non sembra coerente con le clausole contrattuali e la normativa vigente.

Del caso se ne dovrebbe parlare la prossima settimana anche in una commissione consiliare congiunta Lavori pubblici Bilancio.

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