Sostegni al settore radio/tv, passa l’emendamento del senatore pontino Moscardelli

Claudio Moscardelli
E’ stato approvato dalla V Commissione bilancio l’emendamento presentato dal senatore pontino del Partito democratico Claudio Moscardelli. L’iniziativa, che trova la firma anche di  Santini e Di Giorgi, introduce un’importante semplificazione e una riduzione degli adempimenti amministrativi e contributivi nel settore radiotelevisivo e dello spettacolo. Con l’emendamento proposto ed approvato con il parere favorevole dei ministeri competenti “si pone fine ad un duplicazione in tema di certificazione della regolarità contributiva e previdenziale che negli anni ha fortemente aggravato i costi all’interno di un settore che sta affrontando un una fase di profonda ristrutturazione, a seguito di una crisi che l’ha colpito pesantemente”.
“La semplificazione proposta – afferma il senatore Moscardelli – si inserisce all’interno di tutte quelle azioni poste in essere in questi anni dal Governo Renzi, prima, e Gentiloni poi, volte ad eliminare le duplicazione negli adempimenti amministrativi che generano costi eccessivi per l’attività produttive senza alcuni riscontro in termini di controlli e di recupero delle imposte evase. Oggi, il settore radiotelevisivo e dello spettacolo deve essere incentivato e per questo accanto a questo intervento è necessario porre in futuro ulteriore azioni per migliorarne la redditività. Accanto all’intervento approvato è bene ricordare quanto introdotto con il recente decreto fiscale e la legge di stabilità in materia di incentivi tra cui l’importantissimo credito d’imposta del 75% per la pubblicità di aziende e professionisti a mezzo Stampa, Radio e TV, elevato a 90% per microimprese, PMI e Startup innovative. L’agevolazione, che scatta dal 2018 e riguarderà tutte le spese di pubblicità che aziende e professionisti andranno a compiere a partire dal prossimo primo gennaio. Interventi concreti per un settore importante non solo da un punto di vista economico e produttivo, ma anche per il ruolo che radio, tv e giornali svolgono per una migliore diffusione delle notizie e delle informazioni,  soprattutto a livello locale, caratterizzato dalla presenza di moltissime realtà che con fatica continuano a svolgere la propria attività nonostante il forte calo delle entrate pubblici​tarie”.

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