Regione Lazio inadempiente sulla chiusura del ciclo dei rifiuti in prov incia di Latina: a marzo il Tar deciderà sulla sentenza mai attuata. Ad Aprilia il consiglio dice no ad una nuova discarica

Fabio Altissimi

Le inadempienze della Regione Lazio sul tema dello smaltimento dei rifiuti tornano all’attenzione del Tar. La terza sezione del Tribunale amministrativo di Roma, ha fissato per il 17 marzo alle ore 9.00 il giudizio di merito sul ricorso presentati da Fabio Altissimi, patron della Rida Ambiente, rispetto alla mancata esecuzione della sentenza 2902, passata in giudicato, da parte della Regione Lazio. Il Tar del Lazio infatti, attraverso quella sentenza, aveva condannato la Regione Lazio a individuare entro il termine di 180 giorni dal deposito dell’atto una rete integrata adeguata di impianti in ambito regionale, tra cui anche discariche che dovrano ospiatare la porzione residua derivante dal trattamento dei rifiuti urbani. Il Tar, del Lazio nel 2016,  era infatti chiamato a decidere sulla legittimità di un rifiuto opposto dalla Regione stessa alla richiesta da parte di un impianto inserito nell’ambito territoriale di latina, di autorizzare al trattamento dei rifiuti solidi urbani, ha accertato l’inadempienza da parte della Regione degli obblighi imposti dalla normativa europea, volti a conseguire l’obiettivo dell’autosufficienza su scala regionale dello smaltimento dei rifiuti. Secondi i magistrati infatti, spetterebbe alle Regioni provvedere all’individuazione di una rete integrata adeguata di impianti del ciclo dei rifiuti, tra cui anche discariche, necessarie per conseguire quell’obiettivo. Entro 180 giorni, la Regione avrebbe dovuto provvedere all’adeguamento della Rete. Ciò non è stato fatto ed ora si tornerà davanti al Tar per le decisioni di merito.
Il caso esplode a pochi giorni dalla notizia della presentazione di un nuovo progetto in Regione, da parte di un privato che vorrebbe conseguire la Via necessaria a realizzare un deposito per i residui innocui derivanti dal trattamento dei rifiuti nella frazione di Casalazzara, nel Comune di Aprilia. Del caso si è discusso anche durante il consiglio comunale di Aprilia. Lo scontro in aula è stato durissimo, ma mettendo per un attimo da parte le responsabilità di chi, negli anni ha consentito l’arrivo in città e l’ampliamento degli impianti, maggioranza e opposizione hanno detto no al progetto, votando all’unanimità la mozione presentata dal consigliere del PD Vincenzo Giovannini e sostenuta dalle consigliere Monica Tomassetti e Carmen Porcelli. L’udienza del Tar sul delicato tema delle inadepienze della Regione in tema, mette a rischio il territorio provinciale e Aprilia, dove in due anni sono state presentate ben due richieste per realizzare una discarica, prima dalla Paguro a La Gogna, ora dalla Ecosicura a Casalazzara.

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