Latina, Sentiero della Bonifica. L’idea piace anche al Consorzio, il progetto all’esame del tavolo tecnico

Natalino Corbo

Il Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino parteciperà al tavolo tecnico promosso dalla Regione Lazio per la realizzazione del Sentiero della Bonifica lungo il canale delle Acque medie. Lo ha confermato oggi pomeriggio il direttore dell’ente, l’ingegnere Natalino Corbo, il quale ha anticipato che giovedì prossimo si terrà un altro incontro tecnico sul progetto.

“Il Consorzio di Bonifica – ha precisato l’ingegnere Corbo, da noi contattato – è favorevole ed interessato a progetti di riqualificazione ambientale del territorio che possano rendere fruibili particolari aree. Nel caso specifico saremo presenti al tavolo con la massima apertura. L’importante è che sia garantita la funzione idraulica del corso d’acqua e la possibilità di effettuare la manutenzione. Il tavolo serve proprio a valutare il progetto e a trovare soluzioni idonee a superare eventuali criticità”.

Il progetto dell’associazione “Latina in bicicletta”, recepito dal Comune di Latina con una delibera di giunta, prevede la realizzazione di un percorso naturalistico pedo-ciclabile da Fogliano-Borgo Grappa ai Giardini di Ninfa: 32 chilometri in terra battuta lungo Rio Martino, attraversando anche una parte dei territori di competenza dei Comuni di Cisterna e Sermoneta. La Sogin ha dichiarato la sua disponibilità a finanziare parte del progetto con due milioni di euro che dovrebbero coprire all’incirca 20 chilometri del percorso, a partire da Borgo Grappa. Si tratta della copertura finanziaria del primo stralcio con fondi per il riequilibrio ambientale del territorio a compensazione della presenza della centrale nucleare in dismissione di Borgo Sabotino.

L’opera potrebbe prevedere la realizzazione di sottopassi o ponti sopraelevati in corrispondenza della Pontina e dell’Appia. Si cerca una soluzione utile a contenere i costi. “L’opera dovrà risultare comunque sicura per gli utenti – aggiunge Corbo -. Dovranno essere valutare anche eventuali strutture a supporto. Noi siamo favorevoli al progetto, ma occorre definire al meglio ogni aspetto, tanto più che il Consorzio oggi è in grado di effettuare manutenzioni sostenibili”.

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