“Ad Aprilia il civismo è finito”. Il candidato sindaco Carmen Porcelli commenta l’esito delle elezioni provinciali

Antonio Terra e Carmen Porcelli

Il civismo ad Aprilia si è spento con il fallimento delle battaglie che nel 2009 ne avevano decretato l’inizio, in primis la battaglia per la ripubblicizzazione delle reti idriche. A dichiararlo la candidata sindaco di Primavera Apriliana Carmen Porcelli, che commenta l’esito delle elezioni provinciali, dove il candidato scelto dai partiti ha prevalso su un fronte civico spaccato sui nomi da sostenere. .
“La politica del sindaco di Latina sulla gestione dei beni comuni – chiarisce Porcelli-  acqua e rifiuti, è stata improntata alla chiarezza e alla coerenza. Ancora di piu stupisce il voltafaccia della maggioranza Terra, a parole contro i poteri forti ma nei fatti vicina, anche troppo, ad essi. Il concetto di civismo, se il risultato alle elezioni del presidente della provincia avesse avuto un esito diverso, avrebbe potuto avere radici più solide in provincia di Latina. Concetto, quello delle aggregazioni civiche, che è stato prima messo in discussione e poi affossato con la scelta del sindaco di Aprilia. Il secondo comune della provincia di Latina, laboratorio delle amministrazioni civiche, ha così con un colpo di spugna cancellato anni di battaglie su temi fondamentali”. Terra infatti, proprio in occasione delle provinciali, ha contribuito a spaccare quel fronte, sostenendo il sindaco di sabaudia Giada Gervasi contro il sindaco di Latina Damiano Coletta. “Va dato atto al sindaco di Latina, Damiano Coletta, di essere stato l’unico ad aver tentato di risolvere con convinzione e trasparenza gli argomenti più spinosi per il nostro territorio, la ripubblicizzazione della gestione degli impianti idrici e il governo del ciclo dei rifiuti. Aprilia, invece, anche in questa situazione ha dimostrato molta opacità, segno che il sindaco uscente non può assumere posizioni forti su acqua e rifiuti a causa dei suoi legami con i poteri forti. La battaglia contro Acqualatina appartiene oramai al passato, il comune ha sempre rinunciato a far valere i diritti degli apriliani nei confronti del gestore dell’Ato4, mentre è stato troppo vicino ad alcuni imprenditori che operano nel campo dei rifiuti. Evidentemente ad Aprilia il civismo è finito, i poteri forti – che secondo quanto ha sempre sostenuto Terra, utilizzavano i partiti per governare il territorio – hanno finito per prevalere》

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