Sabaudia, dimissioni e bugie: il “j’accuse” dell’opposizione

Giada Gervasi

“Un sindaco che mente in Consiglio comunale non è più credibile”. Il “j’accuse” emesso nei confronti del primo cittadino di Sabaudia è dei consiglieri di opposizione Giovanni Secci, Vincenzo Avvisati e Renato Bianchi e ha sullo sfondo le dimissioni dell’assessore all’Agricoltura e alle Attività produttive, Fabiana Marangoni, rassegnate ieri. La presunta menzogna del sindaco di Sabaudia si sarebbe consumata nel corso dell’assise civica della settimana scorsa quando, a richiesta specifica di “lumi” sui malesseri in giunta, il sindaco Giada Gervasi aveva dichiarato che la sua giunta godeva di ottima salute. Una “diagnosi” smentita pochi giorni dopo “dal permanere di posizioni non condivise”, segno di un malessere conclamato che, stando allo j’accuse, il primo cittadino non poteva non esserne al corrente.

“Raccontare menzogne ai consiglieri che rappresentano i cittadini – attaccano i tre esponenti di opposizione -, significa non rispettare gli elettori che hanno espresso il proprio voto, dando piena fiducia in chi dovrà amministrarli. La risposta del primo cittadino era stata chiara: “Godiamo tutti di ottima salute”. Una risposta sarcastica come a dire che gli screzi e le tensioni sarebbero state solo chiacchiere di corridoio. Sono trascorsi appena pochi giorni dall’intervento in Consiglio comunale di Secci e sono arrivate le dimissioni dell’assessore. Dimissioni sulle cui motivazioni ci piacerebbe saperne di più. Il ‘non condividere il modus operandi di amministrare’ non chiarisce le vere cause che hanno spinto l’assessore alle attività produttive e Suap a maturare una decisione così importante. Faremo chiarezza su questo. Il sindaco Gervasi si è sempre vantata di essere corretta e trasparente. Per mesi ha illuso i suoi elettori criticando ‘il vecchio’. Ad un anno dal suo insediamento, ad un anno della sua Amministrazione, cosa ha fatto per la nostra Sabaudia? Ancora non ha dimostrato nulla. Anzi. Ha dimostrato di non essere credibile. Proprio come in Consiglio comunale che ha risposto pubblicamente con una menzogna, negando i problemi all’interno della Giunta”.

Per i consiglieri di opposizione ci sarebbe anche dell’altro accomunato da comportamenti “poco trasparenti del sindaco” e, infatti, denunciano ombre anche sulla registrazione on line dell’ultima seduta consiliare.

“Lo streaming di registrazione dell’intervento di Secci, in cui chiedeva spiegazioni sui malumori – affermano -, è prima scomparso o poi dopo le numerose segnalazioni sui social è stato di nuovo visibile. Pura casualità? O alla luce di quanto accaduto, delle dimissioni dell’assessore e della scorrettezza nel rispondere all’esplicita domanda, qualcuno ha preferito far sparire una prova? Domande e dubbi legittimi. Anche su questo punto faremo luce”.

Intanto a Sabaudia è già scattato il toto assessore e si vocifera di un’altra imminente dimissione, per motivi diversi, in seno all’esecutivo e del “mal di pancia” di un altro componente della giunta il cui operato sarebbe stato sottoposto a verifiche extra-palazzo. Si prospetta un rimpasto di deleghe oltre che l’ingresso di new entry non facili da reclutare all’interno della maggioranza. I consiglieri per entrare in giunta devono rassegnare le dimissioni dalla carica elettiva. Un passaggio che potrebbe esporli ad un salto nel vuoto per effetto di un incarico soggetto a revoca in qualsiasi momento.

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