Abc Latina, niente mutuo di 12 milioni con la Cassa depositi e prestiti. Serve un bando per ricorrere alle banche. Rifiuti zero, obiettivo lontano

Dario Vicaro, Roberto Lessio e Dario Bellini

Un mutuo di 12 milioni sfumato e un cronoprogramma saltato: l’Abc Latina alle prese con i ritardi dovuti al mancato prestito da parte della Cassa depositi e prestiti. Per la maggioranza è tutto risolvibile, ma l’opposizione segnala la grave situazione venutasi a creare. E’ quanto emerso questa mattina in commissione Ambiente del Comune di Latina.

“Non c’è mai stata una situazione di iper-controllo come quella attivata su Abc: abbiamo il ‘controllore’ Diego Vicaro, il dirigente del servizio Ambiente che controlla mese per mese, ci sono i revisori dei conti dell’Abc, i revisori dei conti del Comune, i direttori dell’esecuzione del contratto, la commissione Ambiente e il Consiglio comunale”. Ha esordito così l’assessore Roberto Lessio invitato a prendere parte alla seduta dell’organismo presieduto da Dario Bellini, per riferire sul bilancio dell’azienda speciale Abc Latina, che gestisce il servizio di igiene urbana del capoluogo, come richiesto dai commissari di opposizione Alessandro Calvi, Matteo Adinolfi, Nicoletta Zuliani e Matteo Coluzzi.

In apertura di seduta Calvi ha introdotto l’argomento alla luce della chiusura in negativo di 26mila euro del bilancio 2017 relativo ai pochi mesi di vita dell’Abc: “E’ importante ora prendere visione – ha detto l’esponente di Forza Italia – dei conti del primo quadrimestre 2018, visto che è il Comune chiamato a ripianare ulteriori altri debiti. Ci sembra il minimo fare il tagliando”. Il presidente Bellini ha subito precisato che non appena sarà pronta la bozza di delibera del bilancio 2017 il documento sarà portato all’attenzione della commissione.  Ed è stato a questo punto che il consigliere Adinolfi, della Lega, che ci ha messo il carico: “Ecco sarebbe opportuno – ha sottolineato – che come giustamente ha detto Calvi si prendesse visione in occasione della prossima commissione dei bilanci periodici e, aggiungo, dei verbali del collegio dei revisori che altrimenti resterebbero visibili al solo consiglio di amministrazione dell’Abc”. Ed è stato a questo punto che Lessio ha elencato i controlli messi in campo sull’Abc, tentando di rassicurare. Il nodo sul mutuo non era ancora emerso.

L’assessore all’Ambiente riferendo sulle attività in corso relative al servizio, dando evidenza alla prossima apertura di un centro di raccolta in via Massaro, in aggiunta a quello di via Bassianese, e alla ristrutturazione in corso di quelli esistenti a La Chiesula e a Latino Scalo, è tornato sui 26mila euro di debiti, relativi al 2017, per poi informare i commissari dell’impossibilità di accedere al mutuo programmato di 12 milioni di euro presso la Cassa depositi e prestiti: “Occorrono almeno due bilanci approvati dell’Abc. E’ una regola di qualche tempo fa”. Una circostanza quest’ultima che ha creato un certo scalpore in aula. L’assessore ha tentato di tranquillizzare sostenendo e affermando diverse cose, prima fra tutte che ci sono banche disposte a prestare la stessa cifra all’Abc con garanzie fideiussorie da parte del Comune, o che comunque si può risolvere con i residui del Pef in aggiunta a mutui non per l’intera cifra dei 12 milioni ma con cifre indicate di volta in volta a seconda della necessità. Apriti cielo!

La consigliera Zuliani, del Pd, ha sottolineato che la mancata accensione del mutuo, che serviva all’acquisto di nuove attrezzature per organizzare il servizio del porta a porta su tutto il territorio comunale, ha di fatto allontanato il raggiungimento degli obiettivi del crono-programma. “E’ completamente saltato – ha aggiunto Adinolfi, complimentandosi con Zuliani per aver centrato esattamente il punto -. E’ come se facessimo un contratto per l’acquisto di una nuova casa dando per certo di avere un mutuo per poi scoprire che questo mutuo non è possibile. Se quello che sta accadendo in Abc fosse successo nel privato ci troveremmo davanti ad una situazione fallimentare. Chi è il responsabile?”.

Nella ripresa del dibattito Calvi ha chiesto di sapere se Abc debba attenersi o meno al nuovo codice degli appalti pubblici, atteso che sta appunto per chiedere a soggetti diversi dalla Casa depositi e prestiti dei mutui, atteso che con due distinti mandati sottosoglia, ma complessivamente soprasoglia, ha speso 100.000 euro per la rappresentanza legale al Tar contro il ricorso presentato dalla De Vizia, somma non preventivata che ha comportato la chiusura in rosso del primo bilancio 2017 di 26mila euro, atteso che ha incaricato la società Contarina per la revisione del piano industriale che doveva essere approvato a metà marzo e che ancora non è stato approvato.

Diego Vicaro, funzionario del Comune, delegato al coordinamento del sistema di controllo sull’azienda speciale per i rifiuti e di coordinamento tra essa e i vari servizi del Comune, intervenuto in un secondo momento in commissione, dopo aver spiegato le ragioni della mancata accensione del mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti (il mutuo dovrebbe transitare per il Comune ma ciò non è possibile per questioni di stabilità del bilancio del Comune), ha chiarito che per i prestiti presso altri istituti di credito è necessario predisporre un bando pubblico in conformità al codice degli appalti. Una procedura di selezione che l’Abc non ha ancora effettuato, motivo per cui l’opposizione è tornata ad evidenziare che l’azienda speciale viaggia in forte ritardo.

Sulle spese legali dell’Abc è poi tornato l’assessore Lessio, in risposta a Calvi, riferendo che le spese legali sono escluse dal Codice degli appalti.

Nel corso della discussione Lessio ha informato la commissione che oggi il dirigente Sergio Cappucci non ha potuto partecipare alla seduta perché impegnato presso l’Abc dove questa mattina si sperimentava il borsino per la vendita di materiali per i quali non si era ancora provveduto ad aderire a consorzi specifici: pneumatici e oli usati. E a proposito di oli usati la consigliera Laura Perazzotti ha proposto di riattivare presso le scuole il ritiro, come avviene per i rifiuti Raee, rifiuti elettrici, che “funziona benissimo”. La consigliera Loretta Isotton ha invece proposto di inserire nelle isole ecologiche itineranti contenitori per il verde da triturare poi presso la sede di via Bassianese per farne del compost da restituire ai cittadini.

Una seduta fiume quella di questa mattina in cui è stata segnalata anche la crescente disattenzione delle regole del giusto conferimento da parte degli utenti. Sotto accusa la scarsa comunicazione da parte dell’Abc. L’assessore ha però assicurato che non appena sarà riorganizzato il servizio, l’azienda speciale partirà con una campagna informativa ad hoc. In questo frangente è stato consentito al cittadino Vincenzo Armeni, presente tra il pubblico, di prendere la parola. Il cittadino ha segnalato comportamenti scorretti, relativi al conferimento dei rifiuti nei cassonetti, da parte degli operatori del mercato annonario che mescolano le diverse tipologie di rifiuti che finiscono così tutti nell’indifferenziato. “Sono mesi che documento questa situazione con fotografie e video. Quand’è che il Comune fa qualcosa?” Oggi è stata data notizia che a breve partiranno i controlli da parte delle guardie ecologiche e che i trasgressori “pizzicati” dopo un primo ammonimento saranno sanzionati.

Per completezza di informazioni aggiungiamo che l’assessore Lessio, nel riferire sul bilancio 2017 dell’Abc, chiuso con 26mila euro sotto, ha detto che l’azienda ha già restituito alla banca il prestito iniziale chiesto per l’acquisizione del ramo d’azienda della Latina Ambiente.

 

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