Latina, quella “preveggenza” assicurativa all’ombra del parco comunale di via Cimarosa

Il consigliere Gianni Rinaldi in un selfie scattato all'interno del parco comunale

“Scrivetelo pure che vado al parco a prendere i voti”. E’ infastidito Gianni Rinaldi, il consigliere di Latina Bene Comune, che ha preso le chiavi del parco comunale di via Cimarosa per il servizio gratuito di apertura e chiusura dell’area verde assegnato all’associazione “Stefania Ferrari”. Il caso, sollevato alcune settimane fa a seguito di un post pubblicato sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Latina, è esploso oggi in commissione Trasparenza. Ed in trasparenza sono venuti fuori dettagli che l’opposizione ha circoscritto puntigliosamente in una sequela di imperfezioni amministrative e inopportunità politiche, senza se e senza ma.

A margine della burrascosa seduta di commissione ci è venuta la curiosità di andare oltre a quanto emerso in aula. Velocemente scorriamo gli appunti presi oggi e ci ricordiamo del parco Faustinella citato dall’assessore all’Ambiente Roberto Lessio a riprova delle credenziali formali e di merito dell’associazione “Stefania Ferrari” che già si occupa della gestione del simile servizio affidatole per il parco “Cottignoli-Petrucci” di via Cimarosa. Ci domandiamo: con che modalità è stato fatto l’affidamento del parco Faustinella citato da Lessio? Facciamo una ricerca sul sito istituzionale del Comune di Latina e sul parco Faustinella troviamo atti amministrativi datati. La più recente “notizia” risale al 13 marzo 2017: Riaprirà i cancelli al pubblico domani, martedì 14 marzo, il parco don Vincenzo Faustinella di Latina Scalo… Ad occuparsi dell’apertura e chiusura dell’area sarà l’associazione culturale Civicart. I volontari del sodalizio si sono resi disponibili e si faranno carico a titolo gratuito di questo servizio garantendo l’accesso al parco e la chiusura dello stesso…” Segue dichiarazione del sindaco. (qui il link di riferimento). Ma allora l’assessore si è sbagliato? Non è l’associazione “Stefania Ferrari” ad aprire i cancelli del parco comunale dello Scalo ma la Civicart, oppure alla Civicart è poi subentrata l’associazione “Stefania Ferrari”. Abbiamo ipotizzato. E abbiamo anche ipotizzato che forse siamo incappati nella solita difficoltà che si ha nell’acquisire informazioni attraverso il portale del Comune. Alle 15.30 chiamiamo al telefono il capogruppo di Lbc Dario Bellini, che è anche presidente della commissione Ambiente, per chiedere a lui se sapesse chi apre e chi chiude i cancelli del Faustinella, visto che l’assessore questa mattina aveva detto che era l’associazione “Stefania Ferrari” e che sul sito del Comune, come ultima informazione relativa allo stesso parco, risultava invece l’associazione Civicart. Il consigliere Bellini, molto gentilmente, ci dice che effettivamente Lessio aveva associato il Faustinella all’associazione “Stefania Ferrari” e che comunque si sarebbe informato personalmente per riferirci al più presto la corretta informazione.

Abbiamo atteso per ore la risposta ufficiale di Bellini che tuttavia non è arrivata, almeno fino al momento in cui stiamo scrivendo (sono le 19.45).

Nel frattempo, ci sono venute altre curiosità. La polizza assicurativa della Italiana Assicurazione che oggi in commissione ha suscitato clamore per non dire un certo imbarazzo. La consigliera Giovanna Miele aveva chiesto: perché è stata stipulata un’assicurazione se l’associazione è stata autorizzata solo ad aprire e chiudere i cancelli? Le aveva risposto proprio il consigliere Bellini: perché assicura gli associati della “Stefania Ferrari” che vanno ad aprire e chiudere i cancelli. La tipologia di assicurazione non è stata allegata agli atti forniti alla consigliere Miele che ne aveva fatto richiesta attraverso accesso agli atti. Solo la copia del tagliandino con le date della stipula e della durata. Presso la Italiana Assicurazioni in contraente (referente dell’associazione) firma in data 27 settembre 2017: decorrenza dal 5 ottobre 2017 al 5 ottobre 2018. L’autorizzazione ad aprire e chiudere il parco di via Cimarosa è del 15 maggio 2018 e scade il 5 ottobre 2018. Perché l’assicurazione invece parte dal 5 ottobre 2017? Perché non la fanno per una durata inferiore all’anno? Se la richiesta dell’autorizzazione, fino al 30 ottobre, è stata presentata dall’associazione “Stefania Ferrari” il 10 maggio 2018, perché non stipulare l’assicurazione dal 10 maggio 2018 al 10 maggio 2019? Forse l’assicurazione serve all’associazione anche per il parco Faustinella, che però sul sito del Comune è scritto che ad occuparsene è la Civicart?

Oggi in commissione era stato convocato anche il dirigente del servizio Sergio Cappucci che tuttavia non è potuto essere presente, motivo per cui ha inviato una nota alla commissione con una brevissima relazione in argomento dove spiega a proposito dell’assicurazione che era stato chiesto all’associazione a scopo precauzionale di stipulare una polizza “prima” della consegna delle chiavi. Chiavi consegnate il 17 maggio 2018 al consigliere Gianni Rinaldi. Quella polizza altro che prima! In netto anticipo di nove mesi. Quando uno è previdente, c’è poco altro da dire. Speriamo intanto che all’interno dell’area verde del parco Cottignoli-Petrucci i giochi per i bambini e gli alberi siano messi in sicurezza, perché in queste ore ci sono arrivate diverse segnalazione di parte di utenti che riferiscono che urge la manutenzione all’interno del parco comunale.

Di seguito il video di una parte della commissione di oggi

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