Tre nuovi assessori, non un rimpasto ma una staffetta per realizzare il progetto di Latina Bene Comune

E alla fine il rimpasto, anzi l’avvicendamento, come ha detto il Sindaco, c’è stato. Questa mattina in Comune sono stati presentati i nuovi assessori. Giulia Caprì che va a sostituire Felice Costanti alle attività produttive. Gianmarco Proietti che prende il posto di Giulio Capirci al bilancio e Silvio Di Francia che ha sostituito Antonella Di Muro alla cultura e alla pubblica istruzione.

Ho spiazzato tutti con questi nomi, dice un soddisfatto Coletta: “Ho consultato chi aveva esperienza. Senza fretta”, precisa. E ringrazia tutti gli assessori che hanno deciso di rimettere il mandato in occasione dei due anni dell’ Amministrazione. Facendo questo, dice, hanno dimostrato di non essere attaccati alle poltrone e mi hanno messo nella completa libertà di trovare soluzioni migliorative.

Sono grato ai tre Assessori che hanno lasciato. Ho condiviso con loro la gestazione di LBC. Un rapporto che va oltre. Alla Di Muro mi lega un rapporto affettivo e la ringrazio per aver fatto un lavoro certosino, dice il Sindaco.

Rivendica e rilancia il modello Latina, Coletta, che, dice, viene monitorato un po’ in tutta Italia, tanto che è stato invitato a parlarne presto in un importante appuntamento nazionale.

Ma la conferenza stampa è sulle nomine, ed è ora quindi di presentare alla città i nuovi assessori. E infatti: Costanti lascia alla Caprì un testimone unico, frutto di una grande impegno. Il suo è un settore molto delicato e avrà in più il coordinamento del settore delle società partecipate.

Silvio Di Francia ha molta esperienza nel campo della cultura. Ho fatto appello, si giustifica il Sindaco, a un giocatore di grande esperienza. Lui sa già dove mettere le mani. E gli è stato affidato anche il settore del turismo, perchè cultura e turismo vanno a braccetto.

Al bilancio andrà un matematico, ex presidente della locale sezione di Mathesis, associazione italiana che si occupa della divulgazione delle scienze. Anche Capirci ha svolto un ruolo importante dice il Sindaco e lascia una struttura che funziona molto bene. Adesso dobbiamo guardare oltre. Guardare cioè a un bilancio partecipato e sociale, con una visione quindi non solo tecnica ma anche politica.

Coletta rivendica le sue scelte, maturate negli ultimi giorni e frutto di una casualità. Si è detto dispiaciuto per corti circuiti inappropriati. Mi hanno accusato di aver parlato con i partiti. Ognuno fa le scelte più opportune, ma ribadisco che non c’è stato niente in vendita, e sottolinea…” qui stiamo parlando di poltrone libere e autonome”. La parola passa ai nuovi assessori.

La Caprì, nel definirsi figlia d’arte, rivendica la sua attività politica anche con Lbc e ringrazia Costanti per aver spinto sul suo nome. Ha accettato solo perchè questo di oggi non è un rimpasto, ma una staffetta e si dice pronta a fare il gioco di squadra.

Le metafore calcistiche sono il pane di questo incontro. Si entra in campo, si esce, ci si allena e ci si lascia a bordo campo dandosi la mano o la pacca sulla spalla. E’ tutto così contenuto che anche Di Francia esordisce con la sua metafora sportiva. Non sono un giocatore anziano che viene a svernare qui. Ricorda le sue esperienze passate, frutto anche di errori, da cui ha imparato molto e parla di effervescenza. Latina è una città effervescente, dice. E se Roma ha un atteggiamento arrogante verso questa città, “io sono qui proprio per smentire”.

Turismo e politiche culturali, dunque. Il Paese ha sempre reclamato questo connubio e “noi lo faremo”.

Anche io sono di Latina” esordisce Gianmarco Proietti, che traccia un suo piccolo curriculum politico iniziato nell’oratorio don Bosco, dove cercava di dar voce a chi non aveva voce. E con i cristiano sociali di Pierre Carniti.

Ha le idee chiare anche lui, soprattutto sulla pubblica istruzione…” con Ranieri partiremo subito per fare la manutenzione alle scuole”, promette.

Insomma, a parte qualche piccolo corto circuito, come ha detto Coletta, sembra che il cambio di testimone, l’innesto, come qualche altro lo ha definito, o semplicemente la staffetta, come vuole che sia il Sindaco, potrebbe ridare un nuovo sprint a un’Amministrazione un po’ in affanno. Non è proprio così, precisa Coletta in tutte le occasioni. Si è dovuto dissodare un terreno particolarmente argilloso e anche pericoloso. Ci siamo impegnati a restituire alla città quello di cui è stata privata per anni: legalità e trasparenza. Ma siate sicuri, ha detto il Sindaco anche in questa occasione: il momento del raccolto verrà. Siatene certi.

Di Muro, Coletta e Pirandello.

 

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Mariassunta D'Alessio
Giornalista, scrittrice e blogger. Anni di giornalismo alle spalle, prima in città nei due quotidiani più importanti e poi a Roma per 20 anni e più, negli uffici stampa dei Ministri dell'Economia e Finanze e dell'Istruzione, Università e Ricerca. Fino a dirigere negli ultimi anni, Researchitaly, il portale della Ricerca Internazionale. Un'esperienza unica che l'ha portata a vincere anche importanti premi di giornalismo. Ora il suo occhio da cronista oltre che continuare a dirigersi verso cronache nazionali, per affezione torna a curarsi anche della città in cui vive. Si occupa di Pari opportunità praticamente da sempre. Ha scritto libri e realizzato interviste a donne importanti, come Rita Levi Montalcini ( a cui ha fatto la sua ultima intervista-testamento prima di morire), Margherita Hack e tante altre, scienziate e non.