Abc Latina, un milione e mezzo in più per la Rida ma il Pef non si tocca. Ecco perché

Demetrio De Stefano, presidente del consiglio di amministrazione dell'Abc, il sindaco di Latina Damiano Coletta e Roberto Lessio, assessore comunale all'Ambiente

Dopo le polemiche del Solleone sulla gestione del servizio di igiene urbana nel capoluogo pontino, Abc si guarda allo specchio insieme all’amministrazione comunale di Latina. Il sindaco Damiano Coletta e l’assessore all’Ambiente Roberto Lessio non hanno perso l’entusiasmo sul progetto dell’azienda speciale che, nonostante le difficoltà dell’avvio di un servizio appesantito dai postumi del fallimento della Latina Ambiente, a loro giudizio risulterebbe ancora più che valido. “Non sono preoccupato della situazione attuale né di quella in divenire”, ha esordito oggi il primo cittadino in apertura di una conferenza stampa indetta per fare il punto su Abc e tenuta in una sala del museo Cambellotti. Coletta ha parlato di criticità “terroristiche”, sollevate dalle opposizioni, che sin dall’inizio avrebbero fatto solo buchi nell’acqua. Lessio ha elencato le polemiche sulle assunzioni, sul parere dell’Anac, sul ricorso della De Vizia, tutte questioni che alla fine “hanno dato ragione a questa amministrazione comunale”.

L’occasione della conferenza stampa ha spinto il sindaco a ribadire ancora una volta che quella di Abc è stata una “scelta coraggiosa ma non incosciente, un progetto che altre realtà guardano con grande attenzione e che crea aspettative”. “Gli obiettivi dei prossimi mesi sono due: aumentare la percentuale di raccolta differenziata e l’educazione civica. Perché il cittadino – sono le parole del sindaco – sia attore e interprete della gestione dei rifiuti sempre nell’ottica del bene comune”.

Un discorso quest’ultimo ripreso anche dall’assessore Lessio, che, dopo aver centrato una delle note dolenti emerse in queste settimane di agosto – l’aumento dei costi per il conferimento alla Rida Ambiente rispetto a quanto preventivato – ha detto che l’amministrazione ha avviato una serie di azioni di contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti. “Abbiamo riposizionato – ha precisato Lessio – le foto-trappola in modo che siano leggibili i numeri di targa delle auto di chi getta i rifiuti in maniera errata. Ovviamente non vi diremo dove stanno. In questi giorni abbiamo ripristinato le guardie ambientali, che al momento sono due ma con la collaborazione del comandante della Polizia Locale, Francesco Passaretti, che mette a disposizione il personale che verrà formato, arriveremo a dieci. In più a settembre partirà una campagna informativa di 55mila volantini per recuperare la conoscenza di tempi e giorni per l’esatto conferimento dei materiali differenziati”.

Dunque, una situazione sotto controllo per l’amministrazione di Latina Bene Comune, guidata dal sindaco Damiano che continua a manifestare entusiasmo a dispetto di quelle che sono le puntuali eccezioni sollevate dalle opposizioni e criticità eccepite dagli utenti.

Meno trionfalistico il presidente del consiglio di amministrazione De Stefano che ha detto che la “verità sta sempre nel mezzo”. “Se mi chiedete se sono soddisfatto delle condizioni in cui versa la città dico di no – ha esordito -, perché la città non è pulita come vorrei che fosse, ovvero come ho potuto ottenere in altre realtà in cui ho maturato la mia esperienza, raggiungendo percentuali di differenziata del 60/70%. Siamo in linea con i tempi? La risposta è ‘ni’, siamo in ritardo, ma in tempo per recuperare”. Il riferimento è alla mancata estensione del servizio di raccolta differenziata porta a porta. La ragione è nota ed ovvia e rinvia al discorso del mancato finanziamento da parte della Cassa depositi e prestiti per gli investimenti necessari all’avvio della nuova organizzazione del servizio. De Stefano ha quindi affrontato il discorso del mutuo di 12 milioni di euro, chiarendo in prima battuta che la brutta sorpresa della Cassa depositi e prestiti non è attribuibile a nessuno, “perché quando è stata indicata questa fonte di finanziamento non erano richiesti i due bilanci approvati; è stata una novità introdotta nel frattempo”. Ad ogni buon conto il presidente del Consiglio di amministrazione ha annunciato che, grazie ad un imminente acconto di circa un milione di euro in procinto di ricevere da un istituto di credito privato, sarà possibile avviare entro ottobre la raccolta “porta a porta” a Latina Scalo. Secondo quanto riferito da De Stefano questo era previsto nell’ultimo quadrimestre del 2018 e quindi sarà fatto entro l’ultimo trimestre.

Poiché Lessio, poco prima aveva detto che nonostante l’aumento dei costi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati presso la Rida Ambiente non erano previste ulteriori spese complessive del servizio tali da richiedere modifiche del Piano economico finanziario, abbiamo chiesto al presidente De Stefano di chiarire meglio questo aspetto. Il numero uno dell’Abc e l’assessore alle partecipate Giulia Caprì hanno spiegato che la soluzione è contenuta in una proposta di modifica del contratto di Abc che non incide nel costo complessivo, ma in una rimodulazione delle diverse spese. L’aumento del costo per la Rida è stato stimato intorno al milione e mezzo di euro. Una somma che, a loro dire, sarà recuperata attraverso le minori spese per il servizio di raccolta differenziata porta a porta che di fatto non è ancora partito e l’azzeramento dei costi di investimento non effettuati. “L’avvio del servizio porta a porta a Latina Scalo e relativo costo del prestito di un milione di euro incideranno per soli tre mesi del 2018”, ha aggiunto a margine Linda Faiola, altro componente del consiglio di amministrazione dell’Abc.

In conclusione, Abc e amministrazione comunale – oggi in conferenza stampa – hanno detto che per il 2018 non vi saranno aumenti in bolletta e che per il 2019 è possibile prevedere riduzioni. Per la tariffa puntuale bisognerà attendere la piena messa a regime del nuovo servizio. E qui si è aperto un nuovo capitolo, quello del piano industriale redatto dalla società Contarina che, nonostante sia stato approvato dal consiglio di amministrazione, dovrà essere presto revisionato. Lo ha spiegato De Stefano: “Il piano industriale è stato formulato sulla base di un avvio del porta a porta su tutto il territorio comunale. Abbiamo chiesto di riformularlo sulla base di un avvio graduale, partendo da Latina Scalo”.

Il sindaco, da parte sua, ha concluso che il controllo sull’Abc è meticoloso, da parte degli uffici preposti e degli assessori competenti, Lessio, Caprì e l’assessore al bilancio Gianmarco Proietti.

Gli argomenti trattati oggi, insieme alle relazioni contabili che riguardano i primi sei mesi dell’esercizio 2018 e le proiezioni fino alla fine dell’anno, hanno un po’ anticipato i temi all’ordine del giorno della prossima commissione Ambiente, indetta dal presidente Dario Bellini per lunedì 3 settembre alle 11.30, in cui è prevista l’audizione di De Stefano.

Il presidente di Abc ha infine annunciato l’arrivo del nuovo direttore generale dell’azienda speciale. Altro cambio in queste ore è atteso per la guida del servizio Ambiente del Comune di Latina. Circostanza confermata a margine della conferenza dal sindaco Coletta, salvo ulteriori ripensamenti da parte del geologo Sergio Cappucci.

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