Latina, un ufficio tecnico “dedicato” a Palasport e Palacultura: previsto un incarico di alta professionalità

Il teatro D'Annunzio di Latina

Palasport e Palacultura a Latina: il Comune è pronto a dare un incarico, con l’assunzione a tempo determinato per tre anni ma con il vincolo del rapporto legato al mandato elettorale del sindaco, per la costituzione di un ufficio tecnico per la manutenzione degli immobili strategici di valore. Lo dice una delibera di giunta municipale, approvata ieri dall’esecutivo del sindaco Damiano Coletta, pubblicata oggi all’albo pretorio dell’ente.

A proporre l’atto è stato il vice sindaco Paola Briganti, con delega al Personale. Nella delibera si legge che “nel programma di mandato sono poste in risalto le esigenze prioritarie, tra l’altro, della tutela del patrimonio storico-artistico, quale bene di rilevanza e tutela costituzionale, e della pratica sportiva, ritenuta importante veicolo di protezione sociale e fattore necessario per il benessere fisico e psicologico, per l’aggregazione e la socializzazione nella città” e che “nell’ambito delle linee programmatiche, infatti, sono inseriti, tra gli altri, l’obiettivo della ‘promozione culturale’, che prevede, in particolare, l’ottimizzazione dell’uso di spazi e strutture di proprietà pubblica, fra le quali il Palazzo
della Cultura, e l’obiettivo dell’ ‘adeguamento e miglioramento dell’impiantistica sportiva’, per il quale è prevista la specifica azione della valutazione dello stato attuale, messa in sicurezza, potenziamento e/o riqualificazione degli impianti”.

Premessa a parte, nell’atto si evidenzia che “l’Amministrazione ritiene di particolare valore e rilevanza strategica i compendi immobiliari del Palazzo della Cultura e del Palazzetto dello Sport, che versano in uno stato di compromissione che ne impedisce il pieno utilizzo secondo la specifica vocazione e finalizzazione delle strutture, e la regolare fruibilità da parte dell’utenza”. Ma i lavori presso le due strutture non erano all’ultimo miglio? Il teatro non dovrebbe riaprire per febbraio 2019?

Il fatto è che gli obiettivi strategici della valorizzazione, tutele e ottimizzazione dell’uso del Palazzo della Cultura nonché dell’ampliamento, della valorizzazione dell’offerta sportiva e della messa in sicurezza, del potenziamento e/o riqualificazione degli impianti, fra i quali il Palazzetto dello Sport comunale richiedono l’attivazione di procedure amministrative trasversali e la collaborazione sinergica di più Servizi, la cui azione coordinata e intersettoriale che “dovrà essere raccordata – si legge – da una figura tecnica di riferimento e coordinamento, capace di attuare le necessarie forme di raccordo, supporto e collaborazione intersettoriale” tra i servizi “Decoro, Qualità Urbana e Bellezza. Beni Comuni”, “Attività Produttive, Incoming, Sport”, “Cultura, Educazione, Politiche Giovanili”, “Gare e Appalti”,  “Finanziario e Partecipate”, “Lavori Pubblici e Progettazione”.

Insomma, per farla breve, serve per rimettere in sesto Teatro e Palabianchini una figura, extra dotazione organica, con profilo di alta specializzazione, che abbia “la capacità di coniugare diverse competenze specialistiche, relative ad aspetti preminentemente tecnici, ma anche amministrativi e organizzativi, in quanto dovrà essere capace di coordinare, in modo trasversale, le funzioni e i processi che, benché assegnati al Servizio “Decoro, Qualità Urbana e Bellezza. Beni Comuni”, interessano altri cinque sevizi della macchina amministrativa.

Dunque, l’innovativo servizio Bellezza voluto dal sindaco Coletta sembra perdere altri pezzi. Con una precedente delibera di giunta, l’ammistrazione comunale ha previsto che le linee funzionali della Bellezza relativa al Patrimonio fossero affidate ad altro dirigente da affiancare all’architetto Micol Ayuso.

 

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