Pronto soccorso del Goretti di Latina, Ialongo: è un girone infernale, servono risorse

Giorgio Ialongo
Nel giorno in cui il ministro della Salute Giulia Grillo (M5S) “sconfessa” il governatore del Lazio Nicola Zingaretti sull’uscita dal commissariamento della sanità regionale e nel giorno in cui il presidente della commissione Sanità della Regione Lazio Giuseppe Simeone invoca un piano Marshall per scongiurare il collasso dei servizi, a Latina il capogruppo consiliare di Forza Italia Giorgio Ialongo sollecita il sindaco a dialogare con la Regione per dare dignità al Goretti e in particolare al suo pronto soccorso.
“In questi giorni di picco influenzale centinaia di persone si sono riversate nel pronto soccorso del Santa Maria Goretti trovando la consueta situazione di sovraffollamento con attese infinite – afferma Ialongo – . I dati dicono che Latina registra accessi e visite come i più grandi ospedali di Roma. La situazione è sempre la stessa, pazienti letteralmente accatastati su lettini e barelle in stanze e corridoi, con totale assenza di privacy. Chi si reca al pronto soccorso è praticamente immesso in un girone dell’Inferno dantesco. Nello stesso spazio si trovano a convivere uomini, donne, anziani, persone ferite o malate. È un trattamento disumano, che non si può certo imputare ai medici ma a chi non fa nulla per restituire dignità all’ospedale e ai malati che hanno la sfortuna di transitarvi.
Questa situazione rischia di essere ulteriormente compromessa dai lavori di ampliamento del pronto soccorso che partiranno lunedì. Non è chiaro come il trattamento dei pazienti possa conciliarsi con i lavori in corso e se questi andranno ad inficiare l’attuale funzionamento della struttura. Quel che è certo è che non ci sono strutture alternative, e non rimane che augurarsi che i tempi dei lavori siano rapidi. Mi preme constatare come la politica a tutti i livelli si ricordi del pronto soccorso solo durante la campagna elettorale, quando i candidati vengono a sfilare, dimenticandosi poi dell’ospedale non appena chiudono le urne. Il pronto soccorso invece ha bisogno non solo di spazi, che, a quanto ci dicono, stanno arrivando, ma anche di risorse, di personale. È l’unica struttura rimasta a servire una provincia di 600 mila abitanti”.
“È ora che il Comune di Latina e la Regione Lazio inizino a dialogare seriamente – dichiara Ialongo – per dare a Latina, al suo ospedale e al pronto soccorso le risorse che lo rendano degno di prendersi cura dei pazienti. Il sindaco di Latina è presidente della conferenza dei sindaci in tema di Sanità, Zingaretti oltre ad essere impegnato a conquistare la leadership del PD deve ricordarsi che è responsabile della salute dei suoi concittadini laziali, latinensi compresi. È ora che agiscano, che trovino soluzioni e risorse. E che inizino a farlo ora, senza perdere ulteriore tempo e soprattutto senza aspettare la prossima campagna elettorale”.

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