Zingaretti attacca il Governo sulla Tav ma dimentica l’autostrada Roma-Latina. Affondo di Simeone

Giuseppe Simeone e Nicola Zingaretti

Questione infrastrutture: Zingaretti da Latina attacca il Governo gialloverde sulla Tav; Simeone stende Zingaretti sull’autostrada Roma-Latina.

Oggi il presidente della Regione Lazio, al termine della visita all’ospedale Goretti, rispondendo alla domanda di un cronista dell’Agi sulla Tav ha detto che il governo non riesce a chiudere nessun cerchio; “anche se la Tav è dritta – ha aggiunto ironicamente – e non ci sono cerchi da chiudere, M5S e Lega dovrebbero smetterla di litigare e andarsene a casa”.

Ma se il numero uno nazionale del Partito democratico afferma che la tragedia italiana è il fallimento del patto di governo gialloverde, che rischia di riportare il Paese indietro, l’esponente pontino di Forza Italia che siede in Consiglio regionale alla sua opposizione lo attacca sulle infrastrutture viarie pontine.

“Il presidente Zingaretti è reduce da un mini tour in provincia di Latina, ieri a Prossedi, oggi nel capoluogo –sottolinea Simeone – avrà avuto modo di prendere visione dello stato delle nostre strade, sempre più dissestate. Mi sarei aspettato che rivolgesse le proprie scuse ai cittadini della provincia, per il mancato rispetto delle promesse fatte in questi sei anni alla guida della Regione. Sul finire del 2018 è stato approvato un odg che impegnava il presidente a presentare una relazione sulla situazione dell’autostrada Roma-Latina. Devo constatare che nulla è stato fatto a riguardo. Anzi, sembra quasi che il tema sia finito nel dimenticatoio. E pensare che il presidente della Regione nei giorni scorsi si era espresso favorevolmente sulla realizzazione della Tav. Perché questa particolare sensibilità viene mostrata solo per le opere pubbliche di altri contesti? Non sarebbe il caso di dire qualcosa anche sull’opera infrastrutturale più importante del territorio laziale? A tale proposito è mio dovere ricordare che la giunta regionale si è impegnata a mettere urgentemente in atto, presso il Governo e i Ministeri competenti in materia, tutte le azioni necessarie per il mantenimento della piena disponibilità del finanziamento statale previsto, pari a 980 milioni euro, indispensabile per la realizzazione di questa opera. Si tratta di un’infrastruttura strategica per la mobilità delle persone e delle merci e per la competitività dei territori interessati. La perdita dei finanziamenti per la realizzazione della Roma Latina si ripercuoterebbe negativamente non solo sulla provincia di Latina, ma su tutto il Lazio e, in particolare, su coloro che da oltre 30 anni attendono la realizzazione di un’opera considerata fondamentale in primis per la sicurezza, essendo la SS 148 annoverata tra le strade più pericolose d’Europa, in secondo luogo per ossigenare le imprese, lo sviluppo economico e l’occupazione di un territorio destinato, senza questa infrastruttura, a non avere collegamenti e a restare, conseguentemente, isolato. La Pontina non è più adeguata a sostenere il carico di traffico a cui è sottoposta soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Le imprese, prive di collegamenti rapidi e sicuri, non hanno più ossigeno per sopravvivere. Di tempo ne è stato perso sin troppo e la realizzazione della Roma-Latina non può essere rinviata ulteriormente. Il ritardo accumulato tra corsi e ricorsi, polemiche a volte strumentali, si è tradotto in una ferita aperta nel tessuto imprenditoriale di una Regione, come il Lazio, e di una provincia, come quella di Latina, che sono tagliate fuori dall’Italia e dall’Europa. E’ in gioco la sopravvivenza stessa di un intero territorio, di migliaia di aziende e di cittadini che meritano risposte risolutive ed immediate. Zingaretti non faccia finta di nulla e venga in Consiglio a riferire sullo stato dell’opera”.

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