Un’indagine condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina ha rivelato il tentativo di Antonio Fusco, noto come zi Marcello, di ostacolare la gestione giudiziaria del ristorante Giovannino a Foce Verde, sequestrato nel febbraio scorso dalla DDA di Roma. Fusco, imprenditore di 62 anni con legami con la mafia apriliana, è stato arrestato; con lui sono stati colpiti da misure cautelari anche una donna di 39 anni che gestiva il locale sotto il controllo di Fusco e un professionista di 56 anni interdetto dall’esercizio della professione.
Le indagini, guidate dal tenente colonnello Antonio De Lise, hanno scoperto che Fusco, nonostante fosse agli arresti domiciliari, ha tentato di persuadere i dipendenti a dimettersi dalla società amministrata giudiziariamente offrendo loro il medesimo stipendio, avvalendosi del supporto di complici. Il ristorante era stato affidato a un amministratore dal Tribunale a seguito dell’inchiesta Assedio, che ha smantellato una struttura mafiosa ad Aprilia collegata a Fusco, considerato il vero gestore occulto attraverso una società di riferimento.
Fusco e Marco Antolini, un imprenditore di spicco del clan apriliano, già dal 2019 avrebbero mantenuto il controllo occulto del ristorante, mascherando la titolarità per eludere le misure di prevenzione. La forza intimidatoria evocata dalla loro vicinanza al clan Forniti è stata fondamentale per la pressione mafiosa esercitata nel tentativo di riprendere il controllo del Giovannino. Questa operazione conferma l’attività repressiva della DDA e delle forze dell’ordine contro le infiltrazioni mafiose nel territorio pontino.









