Sabaudia, scoppia il caso streaming: “Consiglio al buio, rinvio subito”

Clima teso all’ombra della torre civica in vista del prossimo consiglio comunale del 10 marzo. Al centro del dibattito, che promette di infiammare l’aula, non ci sono solo i delicati temi all’ordine del giorno, ma la modalità con cui i cittadini potranno (o meglio, non potranno) seguirli.

Con una nota congiunta, le forze di opposizione hanno espresso una “forte preoccupazione” per l’impossibilità di trasmettere la seduta in diretta streaming. Il motivo? Pare che l’affidamento del servizio tecnico non sia stato ancora formalizzato.

Secondo i firmatari del comunicato, si tratta di una situazione grave e incomprensibile, interpretata come l’ennesimo sintomo di una “confusione amministrativa” che caratterizzerebbe la giunta guidata dal Sindaco Mosca.

“La mancata trasmissione, si legge nella nota, priva i cittadini di uno strumento fondamentale di trasparenza e partecipazione alla vita democratica della città.”

Oltre al danno d’immagine e alla partecipazione dei cittadini, l’opposizione solleva un problema funzionale: l’assenza del segnale impedirebbe anche ai consiglieri impossibilitati a essere presenti fisicamente di seguire i lavori.

Per queste ragioni, è stata inoltrata una richiesta formale di rinvio della massima assise cittadina. L’obiettivo è quello di attendere il ripristino della piena funzionalità del servizio streaming prima di affrontare temi definiti “delicati per la comunità”. Resta ora da capire se la maggioranza accoglierà l’istanza o se sceglierà di procedere a porte chiuse (virtualmente parlando), alimentando ulteriormente lo scontro politico.