Svolta nell’inchiesta sulle presunte irregolarità nell’assegnazione dei chioschi sul lungomare di Sabaudia. La magistratura ha infatti disposto il rito immediato per l’ex vicesindaco Giovanni Secci e per i dirigenti comunali Giuseppe Caramanica ed Elisa Cautilli, che compariranno davanti al Tribunale di Latina il prossimo 13 luglio. Il provvedimento accelera i tempi del processo, saltando la fase dell’udienza preliminare alla luce delle prove raccolte dagli inquirenti.
Le accuse mosse dalla Procura di Latina riguardano i reati di turbativa d’asta e corruzione. Secondo la ricostruzione investigativa, il concorso indetto per l’affidamento delle strutture balneari sarebbe stato manipolato nel tentativo di favorire i vecchi gestori, alterando così la regolarità della gara pubblica. L’indagine, esplosa lo scorso febbraio, aveva portato all’applicazione di pesanti misure cautelari. Secci si trova tuttora agli arresti domiciliari, mentre per i due funzionari pubblici, Caramanica e Cautilli, è scattata la sospensione dal servizio per la durata di un anno.









