Il Tribunale di Cassino ha condannato a 10 anni di reclusione Vincenzo Valentino, il 47enne campano accusato dell’omicidio preterintenzionale di Franco Perlino, l’anziano di 82 anni morto nell’agosto del 2025 a Gaeta. La tragedia si era consumata nel parcheggio dell’ex Avir durante una banale lite per una precedenza. Secondo quanto ricostruito dalle indagini, Valentino, in vacanza con la famiglia, era sceso dalla propria auto e, dopo aver rotto un finestrino della vettura di Perlino, aveva spinto con forza il pensionato durante un acceso diverbio.
L’impatto con l’asfalto era stato fatale per l’ex portalettere, che aveva battuto violentemente la testa perdendo i sensi. Nonostante i soccorsi immediati e il trasporto all’ospedale di Formia, le condizioni dell’anziano erano apparse subito disperate, portando in breve tempo alla morte cerebrale. Fondamentali per chiarire la dinamica sono state le testimonianze raccolte dalla Polizia e, soprattutto, i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, che hanno ripreso l’intera sequenza dei fatti.
Sebbene inizialmente Valentino fosse stato denunciato per lesioni aggravate, il decesso della vittima ha trasformato l’accusa in omicidio preterintenzionale. Nonostante la condanna in primo grado, la battaglia legale non si ferma qui, con la difesa del 47enne che ha infatti già annunciato il ricorso in appello contro la sentenza.









