Sono ore intense e decisive in casa Latina Calcio 1932. Mentre la società nerazzurra, alle prese con nodi importanti in vista della prossima stagione, prova a programmare il futuro con una visione sempre più ampia, resta alta l’attenzione sul tema dell’impiantistica locale e sulla necessità di costruire una struttura organizzativa stabile, moderna ed efficiente.
Il club di Piazzale Prampolini ha infatti ufficialmente siglato una convenzione quindicennale con il Comune di Fiuggi per la gestione del Centro Sportivo “Capo i Prati”. Un accordo nato attraverso un iter pubblico che consentirà al Latina di utilizzare l’impianto termale come ulteriore polo operativo e logistico per il settore sportivo.
La struttura rappresenta un investimento importante per il futuro del club e comprende:
* tre campi da calcio a 11 e un campo da calciotto;
* un campo polivalente coperto;
* aree hospitality con bar, ristorante e spogliatoi moderni.
Il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, ha inoltre annunciato un piano di ammodernamento tecnologico finanziato dalla società nerazzurra, sottolineando anche il valore sociale del progetto: la struttura sarà infatti aperta a scuole, associazioni, terzo settore e categorie protette.
Per il club guidato da Terracciano si tratta di un passaggio strategico che può rafforzare ulteriormente il marchio nerazzurro, ampliando il raggio d’azione della società anche sul fronte del settore giovanile e della crescita territoriale. La presenza in una realtà come Fiuggi, seppur territorialmente distante, potrebbe infatti rappresentare un’opportunità importante per sviluppare nuove sinergie sportive e ampliare il bacino di giovani talenti.
Parallelamente, però, resta centrale e inevitabilmente delicato anche il tema delle strutture pontine. La vicenda legata al “Bartolani” di Cisterna di Latina — impianto anch’esso affidato alla gestione della società per i prossimi anni — ha riportato sotto i riflettori le difficoltà legate alla gestione degli impianti sportivi locali. Una situazione che ha avuto eco anche a livello nazionale e che pesa inevitabilmente sull’immagine del club, soprattutto perché l’acquisizione di una nuova struttura arriva in un momento particolarmente complicato, segnato da polemiche e interrogativi ancora aperti.
La società, al momento, non ha infatti ancora chiarito ufficialmente alcuni aspetti legati a quanto accaduto negli ultimi giorni, e questo ha contribuito ad alimentare il malumore di una parte della tifoseria, già fortemente scossa dalla figuraccia mediatica emersa attorno alla vicenda Bartolani.
In queste settimane resta inoltre aperta anche la partita relativa alla gestione in concessione ventennale dello Stadio Domenico Francioni e del centro sportivo Ex Fulgorcavi, aspetti considerati fondamentali per mantenere saldo il legame tra il Latina Calcio e il territorio cittadino.
Il club si trova dunque davanti a una fase cruciale del proprio percorso: da una parte l’investimento su Fiuggi — anche se ancora non ufficializzato direttamente dalla società — che garantisce prospettiva, programmazione e nuove opportunità nel lungo periodo; dall’altra la necessità di consolidare la propria presenza a Latina, lavorando per centralizzare attività, strutture e progettualità legate al futuro nerazzurro.
Tante le partite aperte, dal piano sportivo al piano dirigenziale passando per quello strutturale.
Il Latina Calcio 1932 ha un gran da fare per la prossima stagione.









