Quello che doveva essere un semplice chiarimento per pendenze contrattuali si è trasformato in un pomeriggio di follia e violenza brutale a Latina Scalo. Teatro della vicenda un fast food etnico di via della Stazione dove, la discussione tra il titolare e il compagno di una ex dipendente, è degenerata in un vero e proprio scontro fisico dai risvolti cruenti.
Al centro del diverbio ci sarebbero state alcune mensilità arretrate rivendicate da una donna, licenziata poco tempo prima dal locale. Il suo compagno, un trentacinquenne residente in zona, si è presentato presso l’attività per esigere il pagamento delle spettanze dal gestore, un quarantenne di nazionalità turca. Tra i due i toni si sono accesi immediatamente: dalle parole pesanti si è passati alle mani in pochi istanti.
Durante la colluttazione, la furia del titolare ha superato ogni limite. L’uomo si è scagliato contro il rivale arrivando a mordergli con ferocia la mano, fino a recidergli nettamene un polpastrello e sputarlo a terra. Anche il commerciante è rimasto ferito a causa delle percosse ricevute durante il parapiglia, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi.
Sul posto sono giunte due ambulanze, un’automedica e le pattuglie della Squadra Volante. Per evitare che i due contendenti potessero continuare lo scontro, i sanitari hanno disposto il trasferimento in due strutture separate, con il ferito più grave che è stato trasportato al Santa Maria Goretti di Latina, mentre il gestore è stato condotto alla clinica Città di Aprilia.
I poliziotti, dopo aver riportato la calma e identificato i protagonisti, hanno raccolto le testimonianze per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione. La posizione di entrambi è ora al vaglio degli inquirenti, in attesa delle querele di parte che daranno il via formale all’iter giudiziario per lesioni gravissime.









