Si accende il faro della Regione Lazio sulla delicata vertenza delle mense dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Una situazione che sta tenendo con il fiato sospeso decine di famiglie del territorio. Il caso è approdato oggi sul tavolo della Commissione Lavoro alla Pisana, convocata d’urgenza per discutere un futuro che appare quanto mai incerto. La progressiva dismissione delle cucine interne della ASL e il conseguente trasferimento della produzione dei pasti altrove rischiano infatti di trasformarsi in un taglio netto ai livelli occupazionali e ai salari dei lavoratori impegnati nel servizio.
Il sindacato CLAS, che da mesi segue da vicino l’evolversi della crisi, ha espresso forte preoccupazione per una scelta aziendale che sembra ignorare il valore sociale e professionale di chi, per anni, ha garantito il servizio mensa all’interno del presidio ospedaliero. Durante la seduta, presieduta da Angelo Tripodi, è emersa la volontà politica di non lasciare soli i dipendenti, assumendo l’impegno formale di portare la questione all’attenzione del presidente del Consiglio regionale e delle istituzioni provinciali. L’obiettivo è quello di allargare il fronte del confronto per trovare una soluzione che eviti la perdita di posti di lavoro, specialmente in un settore dove la manodopera è prevalentemente femminile e composta da molte lavoratrici monoreddito, per le quali ogni riduzione oraria o contrattuale rappresenterebbe un danno economico insostenibile.
Sebbene dal tavolo regionale non siano ancora scaturite risposte operative immediate, il Segretario Generale del CLAS, Davide Favero, ha accolto positivamente l’apertura delle istituzioni, sottolineando però che non si può abbassare la guardia: “L’occupazione deve essere garantita e va posta grande attenzione sulla tenuta reddituale dei lavoratori. Il coinvolgimento della Regione è necessario per la ricerca di soluzioni condivise. Un incontro quello odierno che possiamo considerare positivo, stante l’assunzione di impegno da parte della Commissione”.









