Pentecoste, il vescovo Crociata istituisce 20 nuovi ministri nella Diocesi di Latina

Una cattedrale gremita, il raccoglimento della Veglia di Pentecoste e una novità destinata a segnare il cammino pastorale della diocesi. Sabato sera, nella cattedrale di San Marco a Latina, il vescovo Mariano Crociata ha istituito venti nuovi ministri laici che entreranno al servizio della Chiesa locale come Lettori, Accoliti e Catechisti.

Il rito si è svolto durante i Vespri Solenni della Veglia di Pentecoste, celebrati secondo una formula scelta dalla diocesi come momento centrale di preghiera comunitaria. Si tratta della prima istituzione di questi ministeri secondo quanto previsto dalle normative canoniche e dalla Nota “ad experimentum” della CEI.

I nuovi ministri provengono da diverse parrocchie del territorio pontino. Uomini e donne di età, professioni ed esperienze differenti, accomunati da un percorso formativo durato due anni e culminato con tesine finali, colloqui e valutazioni della Commissione diocesana per il Diaconato Permanente e i Ministeri istituiti, anche sulla base delle relazioni dei rispettivi parroci.

Prima della celebrazione, monsignor Crociata ha voluto incontrare personalmente i candidati, invitandoli a vivere il servizio «con umiltà e discrezione». Parole poi riprese anche nell’omelia, dove il vescovo ha ricordato come ogni ministero nella Chiesa debba essere vissuto non come protagonismo personale ma come strumento della grazia di Dio.

Nel dettaglio, il ministero del Lettore prevede la proclamazione della Parola di Dio durante le celebrazioni liturgiche e l’accompagnamento dei fedeli nella preghiera e nella conoscenza delle Scritture. L’Accolito sarà invece chiamato al servizio dell’altare e, quando necessario, anche alla distribuzione dell’Eucaristia come ministro straordinario.

Tra le novità introdotte spicca soprattutto il ministero del Catechista, figura istituita recentemente nella Chiesa cattolica e dedicata alla formazione cristiana di bambini e adulti, attraverso la catechesi e l’accompagnamento nella vita di fede.

A spiegare il significato dei diversi ministeri è stato anche l’Ufficio Liturgico diocesano, guidato da don Giovanni Castagnoli, che ha sottolineato il valore di un servizio destinato a rafforzare la presenza pastorale nelle comunità del territorio.