Incendi boschivi, vertice in Prefettura: rafforzata la prevenzione

Si prepara la stagione estiva e in provincia di Latina si alza il livello di attenzione sul fronte degli incendi boschivi. Nella mattinata di oggi, in Prefettura, si è svolto un incontro operativo presieduto dal viceprefetto vicario, con l’obiettivo di fare il punto sulle attività già realizzate durante la scorsa estate e programmare le misure di prevenzione e contrasto in vista dei mesi più a rischio.

Alla riunione hanno partecipato il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile, il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti dei Carabinieri forestali, degli enti proprietari delle strade, di Rfi, di Spa, oltre ai sindaci dei Comuni della provincia. Presenti anche i presidenti dei Consorzi di bonifica e il direttore del Parco nazionale del Circeo.

Nel corso del vertice è stato analizzato il quadro registrato nel 2025. Secondo quanto illustrato dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, la scorsa stagione estiva è stata caratterizzata da numerosi interventi: gli incendi complessivi sono stati 810, ma solo 155 sono stati classificati come veri e propri incendi boschivi. Le fiamme, infatti, hanno interessato soprattutto aree antropizzate.

Per fronteggiare il rischio, il dispositivo antincendio è stato potenziato con la presenza sul territorio di tre equipaggi Dos, due squadre antincendio boschivo e un distaccamento stagionale a Ponza.

Durante l’incontro è stata richiamata l’attenzione dei sindaci sulla necessità di attivare tempestivamente tutte le misure utili a ridurre il pericolo di roghi. Tra queste rientrano l’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, l’adozione di specifiche ordinanze per lo sfalcio della vegetazione nelle aree private e il divieto di abbruciamento nei periodi di maggiore rischio.

Un altro punto centrale riguarda la pulizia dei bordi stradali dalle erbe infestanti. Analoga indicazione è stata rivolta anche agli enti proprietari delle strade, a Rfi e a Spa, chiamati a garantire interventi regolari lungo le rispettive competenze, così da prevenire incendi di sterpaglie, anche di origine accidentale.

La Prefettura ha inoltre sollecitato i Comuni a mantenere in efficienza le vasche di approvvigionamento idrico, indispensabili per agevolare le operazioni di spegnimento e bonifica nelle aree colpite. È stata ribadita anche l’importanza di predisporre, oltre a quanto già previsto nei Piani comunali di Protezione civile, modelli operativi in grado di ottimizzare le risorse disponibili sia nella fase preventiva sia in quella di emergenza.

Fondamentale, infine, sarà il raccordo tra istituzioni, forze dell’ordine e volontariato. È stata sottolineata la necessità di una collaborazione costante con i Carabinieri forestali, con le Polizie locali e con le associazioni impegnate nelle attività di avvistamento e segnalazione delle situazioni di pericolo.

Il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione civile ha confermato il massimo impegno delle strutture regionali nella lotta agli incendi e la piena collaborazione delle organizzazioni di volontariato. Ha inoltre comunicato l’imminente adozione di una delibera di Giunta regionale che recepirà le raccomandazioni contenute nella circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri e richiamate dal Ministero dell’Interno.