Una cerimonia dedicata ai giovani, alla memoria democratica del Paese e al valore della partecipazione civica. Sermoneta ha celebrato gli 80 anni della Repubblica Italiana con un momento istituzionale ospitato alla Loggia dei Mercanti, luogo simbolico scelto per ricordare il referendum del 2 giugno 1946, data che segnò la nascita della Repubblica e l’ingresso delle donne italiane nella vita elettorale del Paese.
Nel corso dell’iniziativa, l’amministrazione comunale ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai ragazzi e alle ragazze di Sermoneta che nel 2026 hanno raggiunto, o raggiungeranno, la maggiore età. A ciascuno di loro è stata donata una copia della Costituzione italiana, consegnata insieme al consigliere delegato alle Politiche giovanili Roberto Paolo Calvani.
Un dono dal forte valore simbolico, pensato per sottolineare il passaggio alla piena cittadinanza e alla responsabilità che accompagna il compimento dei 18 anni. Come evidenziato dal sindaco Giuseppina Giovannoli, “diventare maggiorenni significa anche diventare cittadini e cittadine attivi della nostra Repubblica”.
Alla cerimonia ha preso parte anche Sesa Amici, già deputata e sottosegretaria di Stato, il cui intervento è stato particolarmente apprezzato dai presenti. Amici ha ripercorso alcuni passaggi fondamentali della storia repubblicana, soffermandosi soprattutto sul contributo delle donne alla costruzione della democrazia italiana e all’affermazione dei principi costituzionali di uguaglianza, libertà e parità dei diritti.
Spazio anche al merito scolastico. Insieme al consigliere delegato alla Pubblica Istruzione Stefania Iacovacci, sono stati premiati gli studenti dell’Istituto “Donna Lelia Caetani” di Sermoneta che, nell’ultimo anno scolastico, hanno conseguito il diploma con il massimo dei voti e la lode.
La giornata si è chiusa con le parole del sindaco rivolte ai giovani presenti: “Custodite la vostra libertà esercitandola – ha concluso il sindaco rivolgendosi ai giovani presenti. “Non delegate sempre ad altri le scelte che riguardano la vostra vita e il vostro territorio. Abbiate idee, esprimetele, confrontatevi, partecipate. E soprattutto: coltivate i vostri sogni”.









