Il primo chiosco sul lungomare B del lido di Latina, non riapre per rinuncia della società concessionaria, ma perché la richiesta di proroga è stata negata dal Comune di Latina, anche se nelle more del bando era prevista la possibilità. La comunicazione del provvedimento di diniego inviata dal Dipartimento V – Servizio Sport e Politiche Giovanili, viene confermato dalla stessa società Seaside Music Young Impresa Sociale Srl, concessionaria fino al 31 maggio del 2026, anche della Sala Polifunzionale (Ex Tipografia il Gabbiano) e l’ex Casa Cantoniera di Borgo Sabotino.
Il presupposto, contenuto nella nota inviata dalla società, sgombera il campo da altre ipotesi: “Destituita di qualsiasi fondamento è pertanto l’affermazione secondo cui la cessazione del rapporto sarebbe stata determinata da presunte problematiche relative agli assetti delle compagine societaria.”
La vicenda
Il primo chiosco è stato assegnato alla Seaside Music Young Impresa Sociale Srl, nel progetto progetto Latinadamare, finanziato per un totale di 320.000 euro dalla Regione Lazio nel 2019 ma, a causa del Covid, portato a compimento solo a fine estate 2021. Una concessione quinquennale, arrivata a scadenza.
“Non vi è mai stata alcuna rinuncia volontaria all’affidamento da parte della società. Al contrario, la scrivente ha formalmente richiesto all’Amministrazione comunale la proroga e/o il rinnovo dell’affidamento, rappresentando una serie di circostanze straordinarie che avevano inciso in modo determinante sulla possibilità di esercitare pienamente l’attività oggetto della concessione. Tra tali circostanze si evidenziano e circostanziano, prevalentemente:
nel prolungamento dei lavori presso l’ex Tipografia Il Gabbiano, che hanno reso impossibile la prosecuzione dell’attività e determinato la riconsegna anticipata dell’immobile già nel settembre 2024;
nel grave incendio che nel 2023 ha interessato il chiosco, evento eccezionale che ha comportato rilevanti danni ed evidenti conseguenze operative.
La realtà dei fatti è esattamente opposta: la società ha richiesto di poter proseguire l’affidamento, mentre il Comune ha negato tale possibilità”.









