Cresce l’angoscia per la scomparsa di Sarah e Alisya, le due sorelle di cui non si hanno più notizie da circa due settimane dopo l’allontanamento dalla casa famiglia di Civitella Alfedena.
A raccontare lo stato d’animo della madre delle due ragazze è il suo avvocato, Enrico Mastantuono.
“Valentina pensa che le ragazze non ci sono più, sono morte, perché dice: “è impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me”, ha riferito il legale all’ANSA.
Mastantuono descrive una madre distrutta dall’attesa e dal silenzio. «Il silenzio di Valentina è un silenzio-verità, perché non si può quantificare il dolore di una mamma. Lei sa bene come stanno le cose, il marcio che c’è sotto e che ha portato alla tragedia. Lei non è una showgirl, c’è chi fa il frontman in questa situazione, ma lei non fa la showgirl”.
Nel frattempo il legale annuncia anche l’esistenza di un nuovo elemento che potrebbe entrare nel fascicolo. Si tratterebbe di una registrazione audio di pochi secondi, relativa a una telefonata tra Sarah e la madre. Secondo quanto riferito dall’avvocato, nell’audio si sentirebbe un’operatrice di una casa famiglia interrompere la conversazione.
“È una registrazione di sei secondi in cui un’operatrice di una casa famiglia, infastidita da Sarah che voleva passare altro tempo al telefono con la mamma, ha detto: “hai rotto, riattacca”, ha spiegato Mastantuono. “Non posso dire di quale casa famiglia si tratta, ma l’audio della registrazione tra poche ore sarà pronto per diventare materiale probatorio”.
Nonostante il dolore e i timori della madre, il legale lascia aperto uno spiraglio di speranza. “Tutta questa storia avrà sicuramente un lieto fine perché non sono stati trovati i corpi. La ragione mi dice questo, il cuore mi dice ben altro. Perché le ragazzine non possono stare senza punti di riferimento per due settimane. Mi fa ben sperare la notizia che avrebbero portato con sé trucchi ed effetti personali”.
Le ricerche e gli approfondimenti investigativi proseguono, mentre la famiglia attende risposte su una vicenda che resta carica di dolore, interrogativi e preoccupazione.









