Un piano condiviso per contenere la presenza dei cinghiali nei centri abitati e ricondurre gli animali all’interno del loro habitat naturale. È questo l’obiettivo emerso dal primo tavolo istituzionale che si è svolto nella sede del Parco Nazionale del Circeo, alla presenza della Regione Lazio, dell’Ente Parco e dei Comuni interessati dal fenomeno.
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini, i sindaci di Sabaudia e San Felice Circeo, Alberto Mosca e Monia Di Cosimo, oltre ai rappresentanti dei Comuni di Latina e Ponza. A fare gli onori di casa il presidente dell’Ente Parco, Emanuela Zappone, e il direttore Stefano Donati.
Il confronto si è reso necessario dopo il crescente numero di avvistamenti registrati negli ultimi mesi tra Sabaudia, San Felice Circeo e il litorale di Latina, dove interi gruppi di cinghiali sono stati più volte segnalati da residenti e turisti mentre si aggiravano tra strade, parchi e aree verdi alla ricerca di cibo.
“È stata fatta un’attenta disamina della situazione per condividere le possibili linee d’azione da intraprendere nel rispetto delle normative nazionali e regionali – ha spiegato il presidente del Parco Emanuela Zappone –. Nell’immediato, la linea individuata è quella di ridurre la presenza dei cinghiali nei centri abitati e ricondurli nel loro ambiente naturale”.
Tra le misure allo studio figurano l’intensificazione dei controlli e una gestione più efficace delle risorse alimentari all’interno dell’area protetta, con l’obiettivo di limitare le incursioni degli ungulati nei centri urbani e nelle campagne circostanti.
“Di fronte a temi così delicati è fondamentale che ogni istituzione metta a disposizione le proprie competenze per costruire un percorso condiviso e individuare soluzioni efficaci. Come Ente Parco continueremo a garantire il nostro contributo con responsabilità e spirito di servizio”, ha aggiunto Zappone.
Il fenomeno non è nuovo, ma negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti, soprattutto a Sabaudia, dove la presenza di cinghiali nel centro cittadino è diventata quasi quotidiana. Da qui la necessità di un’azione coordinata tra enti locali, Regione e Parco Nazionale del Circeo.
L’obiettivo condiviso è trovare un equilibrio tra la tutela della fauna selvatica e la sicurezza dei cittadini, limitando la presenza degli animali nelle aree urbane senza rinunciare alla salvaguardia dell’ecosistema del Parco. Il tavolo istituzionale rappresenta così il primo passo verso un piano operativo che nei prossimi mesi potrebbe portare alle prime misure concrete sul territorio.









