Le opposizioni tornano a chiedere le dimissioni dell’assessore ai Trasporti Gianluca Di Cocco dopo i disagi che hanno colpito il trasporto pubblico locale di Latina, culminati con lo sciopero improvviso degli autisti e la diffida del Comune nei confronti di CSC Mobilità.
In una nota congiunta, i gruppi consiliari di Latina Bene Comune, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Per Latina 2032 parlano di un “fallimento politico” nella gestione del settore, puntando il dito contro quella che definiscono l’incapacità dell’amministrazione di trasformare in risultati concreti i finanziamenti regionali annunciati negli ultimi anni.
Secondo le opposizioni, Latina non avrebbe mai potuto beneficiare di circa 3 milioni di euro aggiuntivi destinati al trasporto pubblico tra il 2024 e il 2025, risorse che sarebbero rimaste bloccate senza mai arrivare nella disponibilità dell’ente.
«Oggi cittadini e lavoratori pagano il prezzo dell’inerzia politica», sostengono i consiglieri, che ricordano come già nelle scorse settimane avessero sollevato dubbi sull’effettiva erogazione dei fondi regionali destinati al servizio.
Nel mirino finisce direttamente l’assessore Di Cocco. «Abbiamo già chiesto le sue dimissioni per il fallimento nella gestione della Marina. Oggi le rinnoviamo con ancora maggiore convinzione», affermano le opposizioni, secondo cui la mobilità rappresenterebbe «uno dei punti più critici dell’intero mandato amministrativo».
I gruppi consiliari contestano inoltre le rassicurazioni fornite nei mesi scorsi dall’assessore e dagli uffici comunali sullo stato dei rapporti con il gestore del servizio, evidenziando come oggi la situazione sia sfociata in una crisi aperta tra scioperi, contestazioni e disservizi.
La vicenda approderà giovedì 6 agosto in Consiglio comunale, durante il question time, con un’interrogazione presentata dai consiglieri del Partito Democratico Valeria Campagna e Leonardo Majocchi.









