Il bando per la gestione dello stadio Francioni è andato deserto, ma il Comune vuole garantire la continuità per il Latina Calcio.
A fare il punto è l‘assessore allo Sport Andrea Chiarato, al lavoro con il direttore generale e i dipartimenti competenti per definire i prossimi passi.
Sul tavolo, al momento, ci sono due opzioni ritenute percorribili. La prima è l’internalizzazione del servizio, con la gestione diretta da parte del Comune. La seconda è la ripubblicazione di un nuovo bando ventennale per l’affidamento.
Resta sullo sfondo anche una terza ipotesi, la concessione diretta chiesta dal Latina prima del bando ponte. Un’eventualità che l’assessore non esclude a priori, ma che dovrà passare da una verifica rigorosa sulla sussistenza dei presupposti amministrativi.
Chiarato ricorda che la procedura del bando è stata già utilizzata in questa legislatura per altri impianti, come tennis e pala arco, e rivendica la necessità di tutelare lo stadio in quanto bene pubblico. In questo senso cita il precedente della pista di atletica del CONI, affidata alla Fidal con delibera di Consiglio.
La decisione finale, sottolinea, spetterà al Consiglio comunale, organo sovrano. L’indicazione politica dell’assessore è di massima apertura, a patto che ogni soluzione sia supportata da atti legittimi e trasparenti.
Nei prossimi giorni è atteso un confronto politico e amministrativo per sciogliere il nodo e individuare il percorso più rapido e corretto per assicurare al Latina la permanenza al Francioni.
“A breve il percorso più opportuno: o si internalizza il servizio e lo gestisce direttamente il Comune o si ripubblica un nuovo bando di gara ventennale, le uniche due strade percorribili. Se ci sono gli strumenti amministrativi si può pensare ad una concessione diretta, come il Latina ha richiesto prima del bando ponte”.
“L’amministrazione ha portato avanti vari bandi, come quelli del tennis e del pala arco. È un iter molto comune in questa legislatura. Lo stadio è un bene pubblico e va tutelato nel rispetto dell’ente. Una concessione diretta è da valutare se ci sono le condizioni, ma il Consiglio comunale è sovrano. La pista d’atletica del CONI è stata affidata alla Fidal tramite delibera di Consiglio”.
“Sono aperto a tutte le possibili ipotesi, basta che siano a norma. Se mi portate la documentazione in regola ragioniamo su tutto, per la trasparenza. Avremo un confronto politico e amministrativo per la strada da intraprendere, voglio solo che qualsiasi soluzione sia supportata da atti amministrativi giusti”.









