Ferragosto: a Terracina divieto di bivacco, campeggio e falò sulle spiagge

Ordinanza per un Ferragosto più sicuro a Terracina. Il sindaco Francesco Giannetti ha firmato l’ordinanza di disciplina del bivacco, campeggio, accensione di fuochi e falò, somministrazione di bevande alcoliche e attività di intrattenimento danzante e musicale nei giorni 14 e 15 agosto 2026. Come consuetudine, spiega l’ordinanza, si riverseranno sulle spiagge del litorale cittadino un considerevole numero di persone che, con festeggiamenti estemporanei, inevitabilmente potrebbero implicare assembramenti e manifestazioni che prevedono l’utilizzo improprio dell’arenile. L’ordinanza si rende dunque doverosa per prevenire le eventuali criticità alla gestione della sicurezza urbana. Per i giorni 14 e 15 agosto l’ordinanza prevede il divieto di bivacco, campeggio, accensioni di fuoco e falò su tutte le spiagge del litorale cittadino; il divieto di somministrazione di bevande alcoliche nei pubblici esercizi, compresi gli stabilimenti balneari, dalle ore 02.00 alle ore 07.00; la riduzione delle emissioni musicali, in qualsiasi forma, a partire dalle ore 02.00, con la cessazione totale alle ore 03.00  di ogni attività di intrattenimento danzante e musicale da parte dei pubblici esercizi, compresi gli stabilimenti balneari, previamente autorizzate nelle forme di legge.
I contravventori saranno puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro oltre all’applicazione delle sanzioni accessorie previste. È già in vigore intanto l’ordinanza a tutela del decoro civico. L’ordinanza prevede il divieto di bivaccare nelle piazze, nelle strade, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, parchi cittadini ed in prossimità dei pubblici esercizi; il divieto di disseminare avanzi di cibo e bevande in luoghi pubblici ed aperti al pubblico; il divieto di passeggiare per strade ed aree urbane o accedere negli edifici pubblici e nei pubblici esercizi – fatta eccezione degli stabilimenti balneari e delle strade prospicienti gli arenili – a torso nudo o in costume da bagno. Per i trasgressori è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro.