Cisterna Volley, Lanza: “Voglia di tornare in campo e alzare l’asticella”

A 35 anni la voglia di volley è ancora quella di un ragazzo al primo giorno di preparazione. Filippo Lanza si prepara ad affrontare la sua 16ª stagione in SuperLega, la seconda con la maglia del Cisterna Volley, e non vede l’ora di tornare in palestra.

«In vacanza si sta bene, ma fino a un certo punto: ora, dopo tanti giorni di riposo, ho voglia di tornare ad allenarmi, mi manca il volley», racconta lo schiacciatore, che sta già lavorando individualmente in palestra in vista del 19 agosto, giorno fissato per le visite mediche e l’inizio ufficiale della preparazione.

Il rinnovo con Cisterna è arrivato come naturale prosecuzione di un rapporto costruito sulla stima reciproca. Lanza guarda con entusiasmo a una squadra profondamente rinnovata: «Ho sensazioni positive e sono molto curioso di iniziare per conoscere i nuovi ragazzi, vederli lavorare e costruire qualcosa di importante. Ci sono tutti i presupposti per divertirci e formare un gruppo solido che sappia divertire».

L’esperienza dell’ex nazionale italiano sarà uno dei punti di riferimento di un roster che, secondo Lanza, presenta caratteristiche diverse rispetto alla passata stagione. «La squadra ha un’impronta molto più fisica e ormai la componente atletica rappresenta una caratteristica decisiva per il volley. Una buona fase fisica è un grande punto di partenza, perché gli strumenti giusti per lavorare sulla tecnica li abbiamo».

Il campionato, però, si annuncia particolarmente competitivo. Lanza individua un primo gruppo formato da Perugia, Civitanova, Trento, Verona, Piacenza e Modena, con Milano subito a ridosso, e prevede una battaglia molto equilibrata per gli ultimi posti playoff.

Tra le novità ci saranno anche i playout: «Sono un’incognita per tutti e un po’ spaventano, è normale. Allo stesso tempo è chiaro il motivo per cui sono stati introdotti: tenere vivo tutto il campionato fino alla fine».

Cisterna, dunque, parte con un obiettivo dichiarato: la salvezza. Ma per Lanza non deve essere necessariamente il punto d’arrivo. «Il nostro obiettivo è la salvezza, ma dobbiamo considerarlo il traguardo minimo. Dobbiamo mirare ad altro, ad alzare l’asticella. E le possibilità per farlo ce l’abbiamo».

Una convinzione alimentata anche dalla continuità tecnica. «Il coach lavorerà con un anno di esperienza sulle spalle, lo scotto della prima stagione in SuperLega lo ha superato. Daniele è determinato al massimo e ha la consapevolezza di cosa va modificato. Con lui ho un ottimo rapporto: a 35 anni la mia esperienza deve essere al servizio della squadra e dello staff».

La nuova stagione è dunque alle porte e Lanza è pronto a rimettersi al lavoro. Perché, dopo tutto quello che ha conquistato in carriera, la fame è ancora la stessa: «Ci possiamo divertire».