Latina, mezz’ora di personalità non basta: il Ravenna vince 3-1

(Ufficio Stampa Ravenna FC)

Il Latina esce sconfitto dal “Benelli” di Ravenna con un passivo pesante, forse oltre quanto raccontato dal campo. Finisce 3-1 per i romagnoli, trascinati dalla doppietta di Rabbi e da un episodio sfortunato che ha indirizzato la gara a ridosso dell’intervallo. Una sconfitta che lascia certamente amarezza, ma che non deve ridimensionare ambizioni e prospettive di una squadra ancora in costruzione come quella nerazzurra, alla seconda giornata di campionato e con un mercato tutt’altro che concluso.

Per oltre mezz’ora, infatti, il Latina ha mostrato personalità, organizzazione e qualità, giocando a viso aperto contro una delle principali candidate alla vittoria finale del Girone B. Poi sono emersi i limiti del momento: alcune (troppe) disattenzioni difensive, una condizione fisica ancora da consolidare e la mancanza di quella cattiveria offensiva che spesso fa la differenza nelle partite equilibrate.

La cronaca

L’avvio è prudente, con le due squadre impegnate soprattutto a studiarsi sotto un sole cocente. La prima vera occasione è però del Ravenna: al 4′ Fischnaller viene dimenticato dalla retroguardia pontina ma da posizione favorevole calcia soltanto sull’esterno della rete.

Il Latina risponde con coraggio. D’Angelo è tra i più attivi e al 12′ sfiora il vantaggio con una conclusione potente sugli sviluppi di uno schema da calcio piazzato, trovando la pronta risposta del portiere di casa.

Al 13‘ arriva l’episodio che potrebbe cambiare la partita. Lipani interviene in ritardo su un avversario e il Ravenna chiede la revisione al Football Video Support. L’intervento appare molto rischioso, ma il direttore di gara decide di non estrarre il cartellino rosso.

Scampato il pericolo, il Latina colpisce. Al 17′ Emanuel Ercolano inventa una giocata da applausi: dribbling in area e splendido destro a giro che si insacca sotto l’incrocio per l’1-0 nerazzurro.

La squadra di Volpe continua a gestire bene il campo e fino al cooling break appare superiore agli avversari. Importante anche il contributo del neoacquisto Plescia, prezioso nel lavoro spalle alla porta e nel far salire la squadra.

Il Ravenna, però, ha maggiore cinismo. Al 35′ una distrazione della difesa pontina spalanca la porta a Rabbi, che scappa in profondità e supera Mastrantonio con un diagonale preciso per l’1-1.

È il momento in cui la partita cambia inerzia. Lo stesso Rabbi al 40′ colpisce un palo con una giocata da attaccante puro e nel recupero arriva anche il sorpasso. Una conclusione potente di Duca viene deviata da Bruscagin, spiazzando Mastrantonio e fissando il 2-1 con cui si va al riposo.

Nella ripresa il Latina prova a reagire. Parodi prova ad impegnare il portiere romagnolo con un colpo di testa insidioso. D’Angelo invece, continua a essere uno dei migliori in campo per intensità e qualità.

Il Ravenna, però, dimostra tutta la propria esperienza. Al 58′ ancora Rabbi punisce i nerazzurri in contropiede firmando la doppietta personale e il 3-1 che chiude di fatto l’incontro.

Volpe prova a cambiare qualcosa inserendo forze fresche dalla panchina, ma il Latina non riesce più a ritrovare la brillantezza mostrata nella prima parte di gara.

Una sconfitta che deve insegnare, non preoccupare

Il risultato finale è severo, ma sarebbe sbagliato fermarsi al punteggio. Per oltre un tempo il Latina ha dimostrato di poter competere contro una squadra costruita per le zone altissime della classifica. Il gioco non è mancato, così come la personalità e la capacità di tenere il campo.

La differenza l’hanno fatta gli episodi e soprattutto la concretezza. Il Ravenna ha trasformato quasi ogni occasione concessa, mentre il Latina ha pagato a caro prezzo ogni disattenzione. È il segnale più evidente di ciò che ancora manca a una squadra nuova, in piena costruzione e con meccanismi che devono inevitabilmente affinarsi.

C’è da lavorare, soprattutto sulla tenuta nell’arco dei novanta minuti e sulla capacità di trasformare la mole di gioco in occasioni concrete. Ma c’è anche la consapevolezza di aver affrontato una delle corazzate del campionato senza mai dare l’impressione di essere inferiore, almeno nel primo tempo, sul piano del gioco.

Il campionato è appena iniziato e il mercato non ha ancora scritto la sua parola definitiva. Il Latina esce dal Benelli con zero punti, ma anche con indicazioni preziose. Più che una bocciatura, quella di Ravenna appare come una lezione da assimilare in fretta. Perché le qualità per provare ad essere protagonisti si sono viste. Ora serve soltanto il tempo per trasformarle in risultati.

IL TABELLINO

Ravenna Football Club 3 – 1 Latina Calcio 1932

Ravenna: Venturi, Rabbi (80’ Spini), Bani, Tenkorang (62’ Falbo), Lonardi, Viola (62’ Orellana), Fischnaller (88’ Maggio), Zaro, Bianconi, Da Pozzo, Duca (80’ Ilari). A disposizione: Ciardi, Stagni, Solini, Calandrini, Leoni, Raccagni, Tesselli. Allenatore: Andrea Mandorlini.

Latina: Mastrantonio, Ercolano, De Cristofaro (60’ Cioffi), Bruscagin, Baez (76’ Tomaselli), Marenco, Sussi, D’Angelo (76’ Castori), Plescia (88’ Di Giovannantonio), Parodi (60’ Riccardi), Lipani. A disposizione: Capasso, Sbaccanti, Porro, Calabrese, Sylla, De Ciancio, Carillo, Keita, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Arbitro: Cristiano Ursini di Pescara.

Assistenti: Edoardo Maria Brunetti di Milano e Mattia Bettini di Treviglio.

IV Uomo: Marco Melloni di Modena.

Operatore FVS: Davide Rignanese di Rimini.

Marcatori: 17’ Ercolano (L), 34’ Rabbi (R), 46’ Duca (R), 58’ Rabbi (R)

Ammoniti: 13’ Lipani (L)

Ammoniti dalla panchina: 36’ Gennaro Volpe (L)

Espulsi dalla panchina: 46’ Luigi Condò (Direttore Sportivo Latina)

Angoli: Ravenna 7 – 5 Latina

Recuperi: 3’ pt / 5′ pt