Un gesto dal chiaro valore simbolico e intimidatorio. Uno striscione inneggiante alla banda criminale delle “case Arlecchino” è comparso nella notte sulla recinzione del liceo scientifico Grassi in via Guido Rossa, ben visibile dalle palazzine antistanti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e la Scientifica che, dopo i rilievi, hanno rimosso il telo. Lo striscione riportava le scritte “una presta libertà” e “free”, seguite dai soprannomi dei principali esponenti del sodalizio attualmente in carcere per droga, estorsioni e attentati: tra questi “Cobra” e “Vegeta” (i gemelli Mattia e Yuri Spinelli), “Spadino” (Nico Mauriello) e “Zio Gianni” (Giovanni Furno), insieme alla frase “sempre tosti e decisi”.
Per la Questura si tratta di un messaggio trasversale per mostrare che il gruppo non è stato smantellato. L’episodio conferma la presenza di gregari ancora attivi sul territorio, in un clima di crescente tensione segnato dalla ripresa dello spaccio e da recenti intimidazioni nel quartiere, tra cui l’incendio dell’auto di un residente e i recenti attentati sventati ai danni di un carabiniere. La Squadra Mobile sta ora al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire ai responsabili.









