Prosegue l’iter per la rigenerazione del Mercato Annonario di via Don Morosini. Il Comune ha aperto ufficialmente la fase di rilancio con un avviso pubblico per raccogliere proposte di partenariato pubblico-privato in finanza di progetto.
Lo schema di avviso è stato approvato dalla dirigente dei Lavori Pubblici, ing. Angelica Vagnozzi, in attuazione degli indirizzi di Giunta e della delibera n. 139 del 2 luglio scorso. L’avviso, in pubblicazione su Albo Pretorio e Amministrazione Trasparente, dà 90 giorni di tempo agli operatori economici per presentare progetti di fattibilità tecnico-economica in concorrenza con la proposta privata già arrivata in Comune.
“La riqualificazione del Mercato Annonario è un tassello cruciale per il rilancio del centro – dice la sindaca Matilde Celentano – Vogliamo restituire alla città un luogo moderno, sostenibile, propulsore della cultura del cibo e delle eccellenze enogastronomiche. Con questo avviso garantiamo massima trasparenza e confronto concorrenziale”. L’intervento, ricorda la sindaca, si inserisce nel percorso più ampio di riqualificazione del centro storico che riguarda anche immobili della Fondazione, dall’ex Banca d’Italia all’ex Teti ed ex Garage Ruspi.
Procedura che, sottolinea il Comune, recepisce le ultime evoluzioni giurisprudenziali nazionali ed europee. In particolare, in linea con la sentenza della Corte di Giustizia UE di febbraio 2026, la valutazione sarà comparativa senza diritto di prelazione: competizione ad armi pari tra tutti i proponenti.
“Concretizziamo l’indirizzo della Giunta puntando sulla più ampia partecipazione di mercato – aggiunge il vicesindaco ai Lavori Pubblici Massimiliano Carnevale – Abbiamo previsto un termine ampio per dare respiro ai concorrenti. L’intervento ristrutturerà integralmente l’immobile senza alcun onere o rischio finanziario per il Comune”.
Il criterio: zero costi per l’Ente, minor consumo di suolo, massima efficienza energetica, standard manutentivi elevati, tutela occupazionale e valorizzazione delle produzioni locali. Al centro anche spazi per artigianato, enogastronomia pontina e laziale, eventi formativi e culturali sulla sana alimentazione.
Scaduti i 90 giorni, il Comune valuterà le proposte e individuerà quella di maggiore interesse pubblico, per poi procedere con i passaggi previsti dal Codice dei Contratti, compresa la Conferenza di Servizi preliminare.









