Un direttore sportivo determinato, grintoso e con una gran voglia di guardare avanti: si è presentato così Luigi Condò nella sala stampa del “Francioni” per tracciare il bilancio del mercato estivo del Latina, chiuso ufficialmente tre giorni fa. Il dirigente nerazzurro ha analizzato senza filtri un mese e mezzo di trattative, contrassegnato inevitabilmente dal lungo caso legato alla cessione di Giacomo Parigi, l’attaccante autore di 19 reti nella scorsa stagione poi passato al Pescara.
Sulla separazione dal bomber, Condò è stato chiarissimo, spiegando che è stato il giocatore a voler andare via al 100% senza lasciare margini di trattativa. Il ds ha rivelato come l’accordo per la vendita al Ravenna fosse già chiuso dal 20 luglio, prima che la proprietà scegliesse di prendere tempo in attesa di ulteriori offerte; una scelta che ha ridotto l’incasso finale pur concretizzando la plusvalenza più onerosa dell’intera categoria. Saltate per dinamiche economiche insostenibili le piste alternative per l’attacco — da Rolfini a Capello, fino a Patierno sedotto dalle cifre fuori parametro del Casarano — il Latina non ha avuto poi i tempi tecnici per affondare il colpo dell’ultimo secondo per Vido.
Nonostante le difficoltà sul finale, il giudizio complessivo del ds resta ampiamente positivo, avendo completato l’80-85% delle operazioni prima del ritiro ed estromesso dal progetto i soli Gagliano e Pace. Condò ha difeso con forza il valore della rosa, ricordando l’arrivo di Plescia e gli innesti di prospettiva come Lipani dall’Entella e Cioffi dal Napoli, e ha risposto con fermezza ai giudizi più scettici: “Ricordo a chi critica che nel girone di ritorno questa squadra ha fatto 26 punti, con una media da sesto o settimo posto. Chiedo ai tifosi di abbandonare il disfattismo e creare un legame forte con il gruppo”.
Ispirato da un “entusiasmo smisurato”, il direttore sportivo non ha escluso del tutto un ultimo rinforzo attingendo dalla lista degli svincolati, avendo lasciato un posto libero in lista per monitorare eventuali occasioni. Chiusa la parentesi del calciomercato e preferendo non rilasciare dichiarazioni sulla complessa situazione dello stadio, l’attenzione della società si sposta ora unicamente sul campo: domani alle 18:00 al “Francioni” arriva il Forlì, un appuntamento fondamentale per sbloccarsi in campionato e dare concretezza alle prestazioni espresse nelle prime due uscite stagionali.









