Si è conclusa con un nulla di fatto la gara per l’affidamento ventennale dello stadio “Domenico Francioni” e del centro d’allenamento “Ex Fulgorcavi”. L’unica offerta pervenuta, presentata dall’Associazione Temporanea d’Imprese composta da ASD Atletico Pontinia e HSS Consulting, è stata infatti dichiarata non idonea dalla commissione giudicatrice per mancanza dei requisiti richiesti.
L’annuncio dell’esito negativo è arrivato nel corso della Commissione Trasparenza per bocca della dirigente comunale Alessandra Pacifico, che ha anche confermato come le istanze di annullamento in autotutela presentate dal Latina Calcio siano state ritenute del tutto infondate. Proprio sui rapporti contabili con il club nerazzurro è intervenuta con fermezza la dirigente Micol Ayuso, smentendo le pretese avanzate dalla società: “Dal 2017 qualsiasi intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria è sempre stato a carico della società utilizzatrice, quindi il Comune non deve nulla. La realtà è un’altra: è il Latina 1932 che deve ancora versare 270mila euro di canoni e 300mila euro di Tari”.
Con lo stop al bando ventennale, l’unica strada percorribile per garantire l’attività sportiva resta ora la “concessione Ponte” fino al 30 giugno 2027. Alla gara partecipa un unico operatore, l’Atletico Pontinia, lo stesso soggetto escluso dalla procedura pluriennale. La precedente bocciatura non preclude tuttavia l’affidamento temporaneo: a differenza della gara europea (che riguardava una concessione di servizi con offerta tecnica), il bando Ponte valuta la sola offerta economica per la concessione del bene, fissata su una base d’asta di 5.500 euro al mese.
L’esito della gara temporanea è atteso entro due o tre settimane, ma la vicenda continua a sollevare polemiche politiche. I gruppi consiliari di opposizione (LBC, PD, M5S e Per Latina 2032) hanno chiesto massima chiarezza sulle scelte della giunta, accendendo i riflettori su clausole del bando — come l’obbligo di manutenzione straordinaria a carico del gestore provvisorio — che avrebbero finito per restringere la platea dei partecipanti.









