Per la provincia di Latina la Cisterna-Valmontone non è più soltanto un progetto atteso da anni. La nuova infrastruttura comincia a prendere forma sul terreno e il primo passo concreto parte da Campoverde.
Dal 23 settembre, nell’area di Campoverde Sud, sono infatti entrati in azione i mezzi impegnati nelle indagini archeologiche per la realizzazione della nuova arteria. Non si tratta ancora dei lavori per la costruzione della carreggiata, ma di una fase preliminare indispensabile per arrivare all’apertura del vero e proprio cantiere stradale.
Le indagini avranno una durata prevista di 75 giorni e saranno affiancate dalle attività di bonifica da eventuali ordigni bellici ancora presenti nel sottosuolo. L’intervento ha un valore di circa un milione di euro. Terminata questa fase, il cronoprogramma prevede l’avvio delle opere stradali, con l’obiettivo indicato dal commissario straordinario Antonio Mallamo di entrare nella fase operativa entro dicembre.
Campoverde sarà il chilometro zero
È proprio Campoverde il punto di partenza del primo lotto della Cisterna-Valmontone. Un tratto di oltre dieci chilometri destinato a collegare direttamente la Pontina con la via Appia, in località Le Castella, nel territorio di Cisterna di Latina.
Il nuovo collegamento è destinato a modificare in maniera significativa la viabilità della provincia pontina, creando una connessione più diretta verso il sistema autostradale e, in particolare, verso il futuro innesto con la A1 all’altezza dello svincolo Labico-Valmontone.
Per Aprilia e Campoverde si tratta di un passaggio strategico: la zona diventerà infatti uno dei principali punti di accesso alla nuova infrastruttura e, attraverso di essa, al sistema autostradale diretto verso nord.
Un’opera da 33 chilometri
La Cisterna-Valmontone avrà complessivamente uno sviluppo di circa 33 chilometri e attraverserà un territorio strategico per i collegamenti tra la provincia di Latina, l’area dei Castelli Romani e l’autostrada A1.
Il progetto è articolato in 14 lotti e prevede un sistema infrastrutturale complesso. Sono previsti una tangenziale di circa quattro chilometri a Lariano, 18 viadotti per una lunghezza complessiva di circa cinque chilometri e tre gallerie, nelle zone di Castel Ginnetti, Casale Malatesta e Giulianello, per ulteriori tre chilometri di opere in sotterraneo.
Gli svincoli interesseranno, oltre a Cisterna, anche Lariano, Artena e Cori, fino ad arrivare all’interconnessione con la A1.
Parallelamente all’avvio delle attività sul campo prosegue anche l’iter relativo ai terreni privati interessati dagli espropri.
Sono numerose le aree agricole e commerciali comprese tra Aprilia, Campoverde e Cisterna coinvolte dalle procedure di pubblica utilità. In alcuni casi i proprietari hanno contestato gli importi previsti per gli indennizzi, aprendo un ulteriore fronte nell’iter amministrativo.
Le contestazioni, tuttavia, non hanno bloccato l’avanzamento dell’opera.
A garantire la prosecuzione delle procedure è intervenuto anche il decreto-legge 107 del 2026, che ha prorogato dal 3 agosto 2026 al 3 agosto 2028 il termine per l’adozione dei decreti di esproprio. La proroga consente di evitare che la scadenza originaria possa interrompere il percorso di acquisizione delle aree necessarie alla realizzazione dell’infrastruttura.
Primo lotto, 393 milioni di euro
Sul fronte finanziario, per il primo lotto sono stati messi in sicurezza 393 milioni di euro, risorse considerate fondamentali per evitare nuovi rallentamenti e dare continuità al cronoprogramma.
Il traguardo fissato per l’intera opera è ambizioso: arrivare al completamento della Cisterna-Valmontone entro il 2032.
Dopo anni di attese tra progetti presentati, ricorsi e lunghi iter burocratici, la bretella Cisterna – Valmontone inizia a diventare realtà. Per la provincia di Latina non si tratterà solo di una nuova arteria stradale, ma il tassello che consentirà il collegamento diretto con l’autostrada A1, dando vita a un tratto infrastrutturale atteso da anni.









