Operatrice balneare impugna gli atti del Comune di Sabaudia per vedersi riconosciuta la possibilità di avviare l’attività di noleggio di lettini e ombrelloni su area privata, ma il Tar di Latina dichiara il ricorso inammissibile e la condanna al pagamento delle spese di lite.
La vicenda risale al mese di luglio del 2022, quando l’imprenditrice, W.P. le sue iniziali, aveva deciso di ricorrere contro i provvedimenti con cui gli Uffici comunali avevano dichiarato improcedibile la Scia presentata per l’apertura della struttura. L’amministrazione comunale aveva bloccato l’iter a causa della presenza di opere abusive sul terreno interessato dall’attività. A supporto del diniego erano giunte anche le precisazioni dell’Ente Parco Nazionale del Circeo: trovandosi l’area all’interno delle zone speciali di conservazione d’importanza comunitaria, ogni intervento ed eventuale iniziativa temporanea necessita della preventiva valutazione d’incidenza ambientale per tutelare i delicati habitat vegetazionali delle dune.
Nonostante il quadro normativo e le delibere regionali in materia di tutela ambientale, l’operatrice aveva presentato ricorso lamentando presunti vizi di eccesso di potere da parte dell’Ente e sostenendo che il servizio di noleggio fosse stato svolto regolarmente fino al 2021.
La Sezione staccata del Tar di Latina ha però rigettato le tesi della ricorrente, confermando la legittimità e la correttezza dell’operato del Comune di Sabaudia. La decisione dei giudici amministrativi ribadisce la linea della fermezza nella salvaguardia e nella tutela del patrimonio naturalistico del territorio pontino.









