Ha preso ufficialmente il via a Latina la seconda edizione di “Boxiamo Insieme – Pugilato Inclusivo”, un progetto che dimostra come lo sport possa diventare un autentico strumento di inclusione, crescita personale e superamento delle barriere sociali.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Accademia Pugilistica Leone ASD e Mirability Cooperativa Sociale, due realtà che hanno scelto di unire competenze, professionalità e risorse economiche per garantire la continuità di un percorso che, già nella sua prima edizione, ha regalato emozioni, risultati e soprattutto un grande entusiasmo da parte degli atleti coinvolti.
Nonostante l’assenza di finanziamenti esterni, le due organizzazioni hanno deciso di autofinanziare la seconda edizione, convinte che un’esperienza di tale valore umano e sociale non potesse interrompersi per una semplice questione economica.
Dieci atleti, una squadra e un obiettivo comune: abbattere le barriere
Sono 10 gli atleti con neurodiversità che, una volta alla settimana, si ritrovano presso la sede dell’Accademia Pugilistica Leone di Latina per scoprire e praticare la nobile arte del pugilato.
Ad accompagnarli in questo percorso un’équipe multidisciplinare composta da tre educatori Capitanati dall’educatrice Valentina Marcoccio, un tecnico sportivo e uno psicologo, figure che lavorano insieme per costruire un ambiente sicuro, accogliente e capace di valorizzare le caratteristiche e le potenzialità di ogni partecipante.
Il progetto non si limita all’insegnamento della tecnica pugilistica, ma propone un vero e proprio percorso educativo ed emotivo.
Gli atleti vengono accompagnati nella scoperta della palestra, degli spazi e delle attrezzature, imparando progressivamente i movimenti fondamentali del pugilato, il rispetto delle regole, la collaborazione e la fiducia reciproca.
Una parte importante delle attività è dedicata alla gestione della rabbia, dello stress e delle emozioni, attraverso esercizi, momenti di confronto e attività guidate. Il percorso prevede anche momenti culturali, tra cui la visione di film dedicati al mondo della boxe, per approfondire valori come il sacrificio, la disciplina, il coraggio e la capacità di rialzarsi dopo una difficoltà.
Perché il pugilato non insegna soltanto a tirare colpi, ma soprattutto a conoscere sé stessi, a controllare le proprie emozioni e a rispettare gli altri.
Un progetto nato dalla passione, che non vuole fermarsi
L’idea di “Boxiamo Insieme” nasce da Carmine Palma, tecnico responsabile dell’Accademia Pugilistica Leone, che lo scorso anno ha dato vita alla prima edizione del progetto, credendo fortemente nella possibilità di rendere il pugilato accessibile anche a persone che troppo spesso incontrano ostacoli nella pratica sportiva.
«Quando abbiamo iniziato questa avventura non sapevamo esattamente dove ci avrebbe portato. Quello che abbiamo scoperto è stato molto più grande di un semplice corso di pugilato: abbiamo visto entusiasmo, sorrisi, miglioramenti, voglia di imparare e soprattutto il desiderio di sentirsi parte di una squadra. Davanti a tutto questo, fermarci perché mancavano i fondi sarebbe stato davvero difficile da accettare. nPer fare sport serve poco: passione, costanza e qualcuno disposto a credere nelle persone. E noi abbiamo deciso di continuare a crederci. Questa è la missione della nostra Palestra Popolare: portare lo sport dove spesso non riesce ad arrivare, abbattendo gli ostacoli economici, sociali e culturali che ancora oggi impediscono a tante persone di praticarlo. Non vogliamo che l’inclusione rimanga una bella parola da utilizzare nei convegni o nelle occasioni ufficiali. Vogliamo che diventi qualcosa di concreto, fatto di persone, attività e opportunità reali. Lo sport deve essere un diritto e un’opportunità per tutti, non un privilegio riservato a pochi.»
Lo sport come strumento di autonomia, dignità e partecipazione
“”Boxiamo Insieme” rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra associazionismo sportivo e cooperazione sociale possa generare opportunità importanti per il territorio. La palestra diventa uno spazio di incontro, relazione e crescita, nel quale le differenze non costituiscono un limite, ma un valore. Ogni allenamento è un’occasione per sviluppare capacità motorie, coordinazione, autonomia, autostima e relazioni sociali.
Ma il risultato più importante va oltre l’aspetto tecnico: permettere a ogni atleta di sentirsi parte di un gruppo, riconosciuto per le proprie capacità e non definito dalle proprie difficoltà. In questo percorso, il contributo degli educatori e dello psicologo si integra con quello del tecnico sportivo, trasformando l’allenamento in un’esperienza che coinvolge il corpo, la mente e le relazioni. Ci piacerebbe che un giorno progetti come questo non dovessero più lottare per trovare le risorse necessarie, ma fossero considerati una parte naturale e indispensabile dell’offerta sportiva e sociale delle nostre città. Finché ci saranno persone che hanno voglia di salire su quel ring, noi faremo il possibile per esserci. Perché nessuno dovrebbe rimanere fuori dal mondo dello sport.”
Perché sul ring di “Boxiamo Insieme” non conta chi è più forte. Conta avere il coraggio di provarci, insieme.








