Cisterna Volley, domenica arriva Piacenza:”Basta complimenti, ora servono punti”

Tornare dalla trasferta di Trento con il rammarico per i punti sfumati, ma con la certezza di poter giocare alla pari contro le corazzate del campionato. È questa la fotografia del Cisterna Volley alla vigilia del prossimo impegno casalingo nelle parole del suo capitano Filippo Lanza. Un gruppo unito e consapevole dei propri mezzi, pronto a dare battaglia tra le mura amiche del PalaSport di via Delle Province domenica pomeriggio alle ore 18.

«Tornare da Trento col rammarico, per non aver portato a casa nulla, superiore alla soddisfazione, per avere comunque giocato più alla pari contro un avversario di tale valore, rappresenta la giusta consapevolezza di quello che siamo: un gruppo organico, ben organizzato, unito, che lavora nella maniera giusta, e tutto questo si rispecchia in ciò che facciamo in partita», dichiara Lanza. Il numero 10 pontino, leader carismatico della squadra, guarda già oltre la prestazione fornita contro i campioni in carica: «I complimenti fanno piacere, e ce li siamo portati a casa, nella stessa valigia dove occupava tanto spazio la consapevolezza che avremmo potuto ottenere di più. Adesso però è il momento di chiamare la carica. Servono i punti».

L’occasione per muovere la classifica si presenta domenica alle ore 18, quando a Cisterna arriverà la Gas Sales Bluenergy Piacenza, formazione a punteggio pieno e ancora immacolata nel conto dei set persi dopo i netti successi su Padova e Modena. Un cliente scomodissimo che Lanza non intende affatto sottovalutare: «Conosciamo benissimo il valore dei nostri avversari e a chi dice che Piacenza non vale Trento rispondo che viene da due vittorie nette, è in salute fisica e mentale, ha tanta fame, anche più di Trento, gioca bene come squadra e ha elementi di qualità; è un team molto difficile da affrontare. Ma si gioca in casa nostra. Domenica abbiamo bisogno del palazzetto pieno e del calore della nostra gente:noi siamo pronti a dare tutto, convinti di quello che possiamo fare. Per vincere una partita così devono entrare in gioco non solo la testa e il fisico, ma anche altri aspetti: uno importantissimo è proprio l’entusiasmo trainante del pubblico».

Autore di avvio di stagione maiuscolo contro Milano e Trento, lo schiacciatore classe ’91 preferisce spostare l’attenzione sulle dinamiche di squadra: «Sto bene, ma mai come stavolta va sottolineato il collettivo. Siamo una squadra completa,non ci sono buchi, è più facile fare bene in un gruppo che gioca bene e sa quello che deve fare a livello generale. L’annata è iniziata dirigendosi verso la strada migliore e la gara contro Piacenza arriva al momento giusto, terza di campionato dopo due partite che sono state diverse tra loro ma allo stesso tempo ci hanno dato identiche consapevolezze, e nel posto giusto: casa nostra».