Probabilmente, questa volta, si è chiesto un po’ troppo. Il Latina esce dalla Coppa Italia di Serie C perdendo 2-0 a Campobasso, che si qualifica meritatamente ai quarti di finale.
Una rassegna che l’anno scorso aveva visto i pontini protagonisti fino alla finale – la sera sfortunata del 1 aprile a Francioni pieno – e che quest’anno non sono riusciti a bissare. Non che la finale fosse tra le priorità, ma l’impressione, guardando la partita, è che il Latina abbia un po’ buttato alle ortiche una competizione comunque importante.
È altrettanto vero che questo Latina può puntare a ottenere molto di più in regular season rispetto allo scorso anno, senza doversi aggrappare alla Coppa e risparmiando quelle 5-6 partite che avevano debilitato non poco il gruppo di Volpe, costringendolo agli straordinari.
Perché parliamo di aver chiesto troppo? Perché il Latina visto a Campobasso non era quello di sempre. Nonostante l’inserimento a gara in corso delle frecce migliori, le scelte iniziali di Volpe hanno lasciato perplessi più di un tifoso. Vedere tre punte insieme come Sylla, Gagliano e Di Giovannantonio – giocatori che avevano trovato meno spazio fin qui – ha un po’ destabilizzato.
La prestazione non è stata eccellente, ma il Latina non è mai stato domo né arrendevole: il portiere avversario è stato costretto a più parate. È sostanzialmente lo stesso Latina di sempre, ma con un vestito diverso. Un vestito che ieri è uscito dalla Coppa.
Il turnover spinto ha pagato dazio contro un avversario che non si è dimostrato superiore ai nerazzurri, ma che è stato più cinico, più killer nel capitalizzare le occasioni.
La speranza, come spesso raccontato nei nostri editoriali, è che ora il Latina abbia occhi solo per il campionato e possa rimettere l’abito migliore, quello che ieri Volpe ha scelto di lasciare in sartoria provando a rimediare a gara in corso, senza però lo stesso effetto.
I nostri editoriali hanno sempre elogiato la qualità del gioco dei ragazzi di Volpe e questo non vuole essere il contrario. Solo che troppo turnover, stavolta, ha lasciato il Latina a casa.
Se l’anno scorso la corsa in Coppa aveva avuto un risvolto positivo sulle presenze e sull’entusiasmo in città, magari l’eliminazione di quest’anno può diventare un punto a favore per concentrarsi solo sul campionato.
E subito arriva la Pianese, avversario in difficoltà nel girone B che arriverà al Francioni voglioso di fare punti. La società ha già comunicato che il manto erboso non è ancora al meglio dopo i lavori in corso: un modo per dire ai tifosi di non aspettarsi un prato perfetto.
Un Latina deluso, ma con voglia di fare ammenda presto. La Pianese è avvisata: potrebbe ritrovarsi davanti il solito Latina, non quello visto in Coppa. Tifosi delusi per l’uscita, ma per nulla sfiduciati: la gara di Spezia ha dimostrato che questa squadra è importante.









