A seguito della manifestazione pacifica svoltasi in Piazza del Popolo per l’emergenza alluvione che ha colpito il territorio il 20 e 21 ottobre, una delegazione di cittadini e organizzatori è stata ricevuta negli uffici del Comune. Ad accoglierli il vice sindaco Massimiliano Carnevale, l’assessore alla Protezione Civile Gianluca Di Cocco e il capo di gabinetto Agostino Marcheselli.
L’amministrazione ha confermato di aver già inviato alla Regione Lazio la relazione per la richiesta dello stato di calamità naturale, con una stima complessiva dei danni che si attesta sui 40 milioni di euro.
Oltre al percorso regionale, su impulso del sindaco Matilde Celentano, il comune intende presentare nel primo consiglio comunale utile una mozione per istituire un fondo di solidarietà comunale. L’obiettivo è offrire un aiuto concreto e immediato alle famiglie colpite, puntando a coprire anche i danni a veicoli (auto e moto), al momento esclusi dagli indennizzi statali standard, intercettando anche risorse da Provincia e Regione.
Per fronteggiare il ripristino e la prevenzione nel breve termine, la Giunta ha annunciato diverse misure concrete: Da lunedì 2 novembre prenderà il via un piano mirato affidato a una nuova ditta appaltatrice, integrato da perlustrazioni ottiche nelle condotte vicine ai canali per verificare ostruzioni profonde; Prosegue la rimozione straordinaria da parte di ABC dei mobili e degli arredi distrutti dal fango, per evitare depositi abusivi e fenomeni di sciacallaggio.
Dal tavolo di confronto con la delegazione sono emerse diverse criticità di fondo sollevate dai cittadini: È stato evidenziato il bisogno urgente di ammodernare la rete idrica di bonifica, pensata per una città diversa da quella attuale. Una delle problematiche principali riguarda l’intreccio burocratico tra enti differenti (comune per le caditoie, Acqualatina per le fognature, provincia per strade e alberature), elemento che dilata i tempi di risposta e complica gli interventi straordinari.
Nonostante le rassicurazioni e la vicinanza espresse dalle istituzioni, tra i residenti resta alta la preoccupazione per la fragilità del territorio in vista di future allerte meteo. La richiesta univoca alla politica locale è di passare al più presto dalle risposte emergenziali ad interventi strutturali definitivi.









