In merito alle verifiche e agli accertamenti in corso presso l’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza, interviene il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo, per ricostruire l’iter istituzionale che ha portato all’attenzione delle autorità la situazione del sito.
La vicenda prende il via il 27 maggio 2025, quando il primo cittadino ha presentato un esposto formale ai Carabinieri a seguito di segnalazioni anonime corredate da materiale fotografico. Le immagini ipotizzavano la presenza di materiali interrati all’interno dell’ex complesso industriale. Un atto dovuto, come sottolinea il sindaco, per permettere agli organi competenti di avviare gli opportuni approfondimenti a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.
Il caso assume un valore ancora più rilevante alla luce del progetto per la realizzazione di un impianto di biometano nell’area. Un’opera di dimensioni notevoli e alimentata da rifiuti organico, contro la quale l’Amministrazione si è già espressa contraria, ben diversa dai più piccoli impianti aziendali alimentati a liquami presenti sul territorio.
Gli accertamenti condotti nei giorni scorsi dal NIPAF dei carabinieri insieme agli altri enti tecnici preposti rappresentano uno snodo cruciale: saranno le analisi di laboratorio e le indagini ufficiali a chiarire l’eventuale presenza di inquinanti e la natura dei materiali presenti.
Le parole del primo cittadino
“Le segnalazioni del maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte nostra”, spiega Eligio Tombolillo. “Ho ritenuto doveroso trasmettere tutto ai carabinieri per avviare le verifiche necessarie. Desidero ringraziare la procura, i carabinieri e tutti gli organismi coinvolti per il lavoro che stanno svolgendo, garantendo la nostra totale collaborazione e massima fiducia. La tutela del territorio e della salute dei nostri cittadini si dimostra con i fatti e rimarrà sempre la nostra priorità assoluta”.









