Svolta nelle dinamiche della gestione dei rifiuti nella provincia di Latina. Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 7937/2026 pubblicata il 2 novembre, ha respinto l’appello presentato da CSA, confermando la decisione del TAR Lazio relativa all’affidamento a RIDA Ambiente del servizio di trattamento dei rifiuti indifferenziati del Comune di Formia.
La decisione dei giudici di Palazzo Spada ribadisce un punto centrale della vicenda: il Piano regionale di gestione dei rifiuti approvato nel 2020 indica esclusivamente RIDA Ambiente come impianto di riferimento per il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati dell’ATO di Latina. Secondo quanto chiarito dal Consiglio di Stato, le autorizzazioni concesse in seguito a CSA non bastano a superare la pianificazione regionale, specie alla luce del divieto di autorizzare nuove strutture laddove vi siano impianti già idonei a coprire il fabbisogno del territorio.
Grande la soddisfazione espressa dalla società, che alla luce della sentenza annuncia la volontà di fare piena chiarezza sul passato. RIDA Ambiente ha infatti chiesto di verificare nel dettaglio i conferimenti di indifferenziata effettuati negli anni dai Comuni pontini presso CSA, controllando i quantitativi trattati, le tariffe applicate e i presupposti amministrativi.
La società sollecita inoltre la Regione Lazio e gli enti preposti a fare luce sulle procedure autorizzative e sulle attività di controllo svolte nel tempo. Al centro delle verifiche vi saranno anche i possibili effetti economici generati sul sistema impiantistico locale ed eventuali pregiudizi subiti dalla stessa RIDA Ambiente, che si detta pronta a tutelare i propri diritti in sede civile, amministrativa e penale per garantire il rispetto delle normative vigenti.









