Pontinia, maxi sequestro di un impianto a biomasse di 16mila mq

Un impianto di produzione di energia elettrica da biomasse di quasi 16mila metri quadrati sequestrato, 1.000 metri cubi di materiale organico, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e 16 silos in disuso.

È il bilancio dell’operazione dei Finanzieri del Comando Provinciale della  di Latina, nell’ambito delle attività di controllo economico-finanziario e di contrasto agli illeciti ambientali.

Nel dettaglio, a seguito di accertamenti del Gruppo di Latina con il supporto tecnico dell’ARPA Lazio, sono emersi indizi di condotte illecite in materia ambientale da parte del rappresentante e dei soci di una società di capitali con sede a Pontinia.

Secondo quanto accertato, all’interno dell’opificio di 15.839 metri quadrati c’erano abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, gestione e scarico non autorizzato di acque reflue industriali e una vera e propria discarica abusiva.

Per sospendere le attività illecite e prevenire ulteriori danni all’ecosistema, i militari hanno sequestrato l’intero impianto, 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati tra cui plastiche, vetroresina e materiale ferroso, e i silos in vetroresina ormai abbandonati.

Al termine dell’attività di polizia giudiziaria, 3 persone sono state deferite alla Procura della Repubblica di Latina per i reati previsti dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006) ed è stata segnalata 1 società di capitali per responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001.