Un patrimonio da circa un milione e mezzo di euro è stato posto sotto sequestro dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina in un’operazione scattata all’alba di questa mattina tra Roma, Sezze e Roccagorga. Il provvedimento di sequestro anticipato finalizzato alla confisca, emesso dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura di Latina, ha colpito beni mobili, immobili e attività commerciali riconducibili a due persone di 64 e 37 anni, legate in passato da un lungo vincolo di convivenza e considerate dagli inquirenti ad elevata e conclamata pericolosità sociale.
L’indagine patrimoniale, condotta tra il 2023 e l’inizio del 2026, ha fatto emergere una sistematica operazione di reimpiego di capitali illeciti intesa a schermare la vera titolarità dei beni. Il patrimonio accumulato negli anni era infatti fittiziamente intestato a stretti familiari per eludere le norme antimafia. La storia criminale dei due indagati affonda le radici nel traffico di stupefacenti: il primo uomo vanta una condanna definitiva per essere stato una figura di spicco nella distribuzione di droga nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno, mentre il secondo ha terminato solo a febbraio due anni di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
I sigilli dei Carabinieri sono scattati su un cospicuo ed eterogeneo pacchetto di beni. Tra le proprietà sequestrate figurano tre immobili a Sezze e Roccagorga, tra cui un appartamento, un ristorante e un bar-tabacchi con i relativi complessi aziendali, quattro automobili di cui due auto di lusso e una limousine per cerimonie, oltre al patrimonio societario di altre due aziende attive nei settori dell’edilizia e dell’organizzazione di eventi. Bloccati anche tutti i conti correnti intestati ai due soggetti, alle società a loro riconducibili e ai familiari stretti.









