Abc Latina, la sconfitta del cartello nello sfogo del direttore Ascoli

La sconfitta del cartello e lo sfogo di Ascoli: “Beate quelle realtà urbane che non hanno bisogno di cartelli, perché il senso civile del bene comune dovrebbe essere normale in tutti i cittadini”.

Una panchina malridotta e rifiuti sopra e sotto. La foto è stata scattata questa mattina davanti allo stadio comunale di Latina. Accanto alla panchina un cartello sbilenco con su scritto “se trovi pulito, lascia pulito” in mezzo all’erba secca e a foglie che ricoprono parte del marciapiede.

L’immagine è quella di molti angoli del capoluogo pontino. La foto che pubblichiamo in questo spazio ci arriva fresca di giornata dall’azienda speciale Abc Latina. Dove per Abc s’intende Azienda dei Beni Comuni, quella incaricata del servizio di igiene urbana che sin dal suo avvio, primo gennaio 2018, sta conducendo una dura battaglia per gestire al meglio la raccolta dei rifiuti, nonostante una serie infinita di difficoltà da ricercare probabilmente nel disegno originario dell’azienda speciale.

Silvio Ascoli

La città è sporca, è stato detto. Soprattutto in questi giorni, con la critica amplificata dal Consiglio comunale. Ed è vero.

Ma c’è un senso civico da richiamare. Le parole del direttore generale dell’Abc Latina Silvio Ascoli che accompagnano la foto arrivano come uno sfogo: “La sconfitta del cartello! Ecco come si presenta stamane una zona in pieno centro della nostra città. Nostra, che dobbiamo vivere tutti. Beate quelle realtà urbane che non hanno bisogno di cartelli, perché il senso civile del bene comune dovrebbe essere normale in tutti i cittadini. Se questo non si riesce a capire allora usiamo un po’ di pragmatica e chiediamoci: quanto costa riparare quella panchina? Quanto costa pulire la piazza più volte anziché una? Ed ancora: quanto allontana dalla nostra città potenziali turisti? Domande a cui dobbiamo dare tutti una risposta”.

Ascoli, apprezzato professionista, alla guida dell’Abc, arrivato al timone quando a bordo c’erano già segni evidenti di falle, fino a questo momento ha lavorato in silenzio e a testa basta risollevando di qualche punto percentuale la raccolta differenziata che arriva a stento al 30%. La la misura probabilmente è colma, il caldo si fa sentire anche nella sede aziendale di via Monti Lepini, e una bottiglia vuota di birra sulla panchina fa perdere le staffe anche al più paziente dei manager. L’inciviltà avanza e la polvere sale in una delle estati più torride si sempre.

In questi mesi l’azienda doveva progettare l’estensione del servizio porta a porta in diversi quartieri, per una copertura di 40mila abitanti, ma il bilancio per l’accesso al mutuo presso la Cassa depositi e prestiti è stato approvato soltanto il 2 luglio. In aula il piano industriale è stato dato per l’ennesima volta per imminente. Ci si aspettava di trovarlo all’ordine del giorno della prossima commissione Ambiente. Invece oggi l’organismo è stato convocato per lunedì 8 luglio, alle 10, per il servizio di derattizzazione e il ristoro nucleare. Argomenti importanti, certo, ma del piano industriale dell’Abc neanche l’ombra.

 

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